«Un anno pieno, vissuto con oltre 400 eventi nel calendario nel palinsesto di tutti gli eventi di Liguria Regione Europea dello Sport, tanti eventi diversi disputati un po’ su tutto il territorio Ligure in tante stagioni diverse quindi anche un termine di destagionalizzazione importante da un punto di vista turistico. Partendo proprio da un dato economico stiamo parlando di quasi 50 milioni di euro di impatto diretto sul territorio, quindi tutte le spese di atleti, delegazioni, spettatori, giudici di gara, tassa di soggiorno, quindi direttamente impattati sul territorio Ligure». Roberto Lamborghini, presidente Sg Plus, annuncia i numeri e le ricadute che emergono dal report che ha realizzato su “Liguria 2025 – Regione Europea dello Sport”, presentato oggi nella Sala della Trasparenza di Regione Liguria.
Dati puliti sottolinea, perché «non abbiamo considerato per scelta della Regione anche tutte le spese magari derivati dagli stessi eventi, ma che non impattavano sul territorio ligure»
«Da questi – dice – siamo partiti anche per calcolare l’impatto turistico, quindi l’impatto reputazionale cioè tutte le attività di comunicazione e promozione generate da questi eventi, quanto potranno portare nel medio-lungo periodo quindi nell’arco di 12-18 mesi di ritorno turistico sul territorio».
«Calcolando tutte le partnership sviluppate, l’audience televisiva, le view sui social, abbiamo calcolato oltre 60 milioni di euro di ritorno turistico, calcolando una permanenza media di una notte e mezzo di questi turisti che potranno tornare nell’arco di 12-18 mesi. Andrebbe poi valutato l’impatto sociale di tutte le attività realizzate dalla Regione a livello di bandi, di progetti, di impiantistica sportiva sia tradizionale che aree verdi e che chiaramente potranno essere valutate nel medio-lungo periodo, per valutare l’impatto che queste politiche hanno generato su tutta la fascia di età della popolazione dalle fasce più giovani a quelle più adulte per valutare effettivamente quale sarà la lotta anche alla sedentarietà che era uno degli obiettivi di Regione Europea e di Aces Europe». Aces Europe è l’Associazione no profit con sede a Bruxelles che consegna dal 2001 il premio di European Capital of Sport e che ha insignito la Liguria come Best European Region of sport 2025.
L’assessore allo Sport Simona Ferro commenta: «Abbiamo parlato tanto di sport per tutto l’anno, lo abbiamo declinato davvero a tutto tondo, per i più piccoli, insegnando loro quello che davvero significa praticare sport insieme a tutti quelli che sono i suoi valori, ne abbiamo parlato con le persone un po’ più avanti con l’età, perché sappiamo che si invecchia meglio se si pratica sport, anzi, forse si invecchia un pochino meno.
Abbiamo parlato di sport come promozione del territorio, come grandi eventi sportivi, abbiamo visto davvero quanto anche il nostro territorio sia capace di essere palcoscenico di grandi eventi sportivi, come ad esempio l’Europeo di Scherma, che è stato sicuramente l’evento clou più importante, ma tutto questo ha fatto sì che ci potesse essere un ritorno, quindi noi come azioni di governo abbiamo investito in questo anno di sport, ma adesso è anche il momento di capire se abbiamo seminato bene e devo dire che sono molto soddisfatta, perché si parla davvero di numeri importanti».
Ferro si sofferma sull’impatto economico di circa 110 milioni di euro con un indotto diretto di 49 milioni di euro e un incremento futuro per i prossimi 18 mesi circa, di ulteriori 65 milioni. «Questi sono i numeri che derivano da mille giorni di sport circa, 382 eventi sportivi, di cui 57 di caratura internazionale, che hanno visto la presenza sul territorio di oltre 550 mila persone e 300 mila pernottamenti. Quindi Aces Europe ci ha riconosciuto questo titolo, non a caso, non è un riconoscimento simbolico, ma è un riconoscimento per politiche vere, non per slogan, ma per attività concrete con investimenti di questa amministrazione di 20 milioni di euro nello sport, in particolare oltre 11 milioni di Euro nell’impiantistica sportiva e in tante politiche di welfare fino a 5 milioni di euro. Purtroppo lo sport in alcune famiglie rimane residuale perché costa e quando invece ne possiamo restituire, grazie alle nostre politiche welfare, la gioia alle famiglie, ma soprattutto ai più piccoli, di poter avere lo sport pagato, di poter partecipare insieme ai propri simili in questa meravigliosa dimensione che è lo sport, credo che questo vuol dire davvero aver investito soldi veramente utili».

























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