Quattro giorni di eventi, spettacoli e incontri per raccontare una città viva, accogliente e aperta alla partecipazione. Dal 30 maggio al 2 giugno torna la terza edizione delle Giornate di Chiavari, il festival promosso dal Comune di Chiavari e diretto da Massimiliano Finazzer Flory, che quest’anno ruoterà attorno al tema “Come si sta bene a Chiavari”.
Un programma pensato per trasformare la città in un grande spazio condiviso di cultura e socialità: piazze, palazzi storici, porto, auditorium, cinema e luoghi simbolici del centro storico ospiteranno concerti, cinema, performance artistiche, incontri, trekking poetici e appuntamenti dedicati alle nuove generazioni.
L’edizione 2026 punta a consolidare il percorso avviato negli anni precedenti, rafforzando il legame tra promozione territoriale e turismo esperienziale, con l’obiettivo di valorizzare Chiavari attraverso una proposta diffusa e accessibile.
«Le Giornate di Chiavari non sono soltanto un festival, ma un’occasione concreta per vivere Chiavari in modo diverso, attraverso i suoi luoghi, le relazioni e la partecipazione delle persone. Quella di quest’anno sarà un’edizione capace di parlare a pubblici differenti e di creare un dialogo continuo tra cultura, territorio e qualità della vita. La scelta di proseguire il programma anche nei mesi successivi va proprio nella direzione di una città sempre più dinamica e attrattiva durante tutto l’anno» sottolinea l’assessore alla Promozione della Città, Gianluca Ratto.
Ad aprire il festival, sabato 30 maggio in Piazza Matteotti, saranno le installazioni della Cracking Art e un omaggio musicale a Miles Davis nel centenario della nascita. Nei giorni successivi il cartellone alternerà musica, cinema, trekking e spettacoli diffusi, con ospiti come Antonio Spadaro, Gianni Canova, Gianluca Gazzoli, Mario Lavezzi e Asako Watanabe.
Tra gli appuntamenti più attesi, l’incontro con il teologo e giornalista Antonio Spadaro che, per la prima volta, commenterà pubblicamente la prima enciclica di Papa Leone XIV, aprendo una riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana, tra innovazione tecnologica, etica e spiritualità contemporanea.
Grande attenzione sarà dedicata anche ai giovani e ai linguaggi contemporanei, con appuntamenti che spaziano dal rap italiano al cinema internazionale, fino alle arti e alla danza contemporanea. Non mancheranno momenti dedicati alla musica classica, alla letteratura e all’arte contemporanea
Tra le novità della terza edizione anche l’estensione del festival oltre il tradizionale calendario di primavera: il progetto proseguirà infatti a luglio e settembre con un incontro con il giornalista e saggista Federico Rampini e un focus speciale dedicato ai 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi.
Tutti gli eventi saranno gratuiti. Il programma completo e le informazioni relative agli appuntamenti con prenotazione obbligatoria sono disponibili su www.chiavariturismo.it.
