Il Gruppo We Buid si aggiudica il Lotto B, la sezione più complessa dell’opera. Due gallerie parallele da 3,4 km scavate da una talpa meccanica di quasi 16 metri di diametro. Bucci: «Genova e la Liguria stanno cambiando»
Il Tunnel Subportuale di Genova ha il suo costruttore per il tratto più difficile. Webuild si è aggiudicata il Lotto B dell’opera, un contratto da 803 milioni di euro commissionato da Autostrade per l’Italia, per la realizzazione della sezione centrale: quella che corre in sotterraneo sotto il bacino portuale e sotto il tessuto urbano. Il Gruppo opererà con una quota del 90 per cento, insieme alla controllata SELI Overseas (10 per cento).
Il tracciato complessivo sarà lungo circa 4,2 chilometri, di cui 3,4 in galleria, con due tunnel paralleli e separati, uno per ogni senso di marcia. Il collegamento unirà San Benigno, a ponente, con viale Brigate Partigiane, alla Foce, passando sotto il bacino portuale a una quota minima di oltre 40 metri per poi risalire sotto la collina di Carignano. Lo scavo sarà affidato a una talpa meccanica (TBM) di quasi 16 metri di diametro, tra le più grandi mai impiegate in Italia, che percorrerà in totale circa 7 chilometri.
L’obiettivo dichiarato è separare il traffico cittadino da quello portuale e logistico, oggi sovrapposti: meno congestione, meno emissioni, meno rumore. I benefici più visibili, secondo il progetto, si vedranno in superficie, con lo spostamento sottoterra di una parte significativa dei flussi e il recupero di spazio urbano nelle aree oggi più trafficate. Sono previsti fino a oltre 700 posti di lavoro, tra personale diretto e di terzi.
Il progetto comprende anche interventi di rigenerazione del territorio: sistemazioni paesaggistiche agli imbocchi del tunnel e la realizzazione del Parco della Lanterna, che sarà alimentato in parte dai materiali di scavo, in un’ottica di economia circolare.
«La notizia dell’aggiudicazione della gara per il Lotto B del tunnel sotto il porto è la conferma che procede quel processo di rinnovamento infrastrutturale che la città attendeva da decenni», commenta il presidente di Regione Liguria Marco Bucci. «Parliamo di un’infrastruttura complessa e innovativa, destinata a migliorare la mobilità urbana, alleggerire il traffico cittadino e portuale e restituire nuovi spazi alla città. Come presidente della Regione e commissario di Governo continuerò a seguire con la massima attenzione ogni fase dei lavori, affinché siano rispettati tempi e obiettivi. Genova e la Liguria stanno cambiando grazie a opere che ne rafforzano il ruolo logistico e infrastrutturale a livello internazionale».
Per Webuild il tunnel si aggiunge agli altri due cantieri genovesi già in corso, la Nuova Diga Foranea e il Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova.