Amiu, i sindacati chiedono un incontro con la sindaca sul futuro dell’azienda

"Parlare di rilancio senza coinvolgere chi conosce le criticità rischia di trasformarsi nell'ennesima operazione mediatica"

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Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, anche in considerazione della prossima approvazione da parte del consiglio comunale della tassa sui rifiuti (tari), chiedono la convocazione da parte della sindaca di Genova Silvia Salis, di un incontro sul futuro di Amiu per affrontare nel merito questioni decisive quali il piano industriale, il ruolo dell’azienda nella chiusura del ciclo, le garanzie occupazionali, la sostenibilità economica, le carenze operative quotidiane e la definizione di una governance efficace.

“Quando inizierà un confronto vero con chi ogni giorno contribuisce direttamente al funzionamento dell’azienda? – scrivono le sigle sindacali in un comunicato stampa – Si è parlato di impianti e partnership, ma nel frattempo l’azienda vive una forte precarietà gestionale e industriale che rischia di compromettere la qualità del servizio e la tenuta stessa della società. I lavoratori non chiedono slogan, ma certezze per il futuro!!

“Anche se condivisibile, non è più accettabile attribuire le responsabilità a chi ha governato in passato: oggi servono scelte chiare, una visione concreta e l’avvio di un confronto serio, trasparente e costruttivo con le parti sociali”.

“Parlare di rilancio senza coinvolgere chi conosce le criticità rischia di trasformarsi nell’ennesima operazione mediatica – sottolineano i sindacati -. Nel frattempo, il personale lavora in condizioni difficili, con carichi di lavoro crescenti, emergenze continue e una pressione che aumenta con l’espansione del turismo. Lavoratrici e lavoratori si aspettano un cambio di passo concreto: non interventi straordinari limitati ai grandi eventi, ma una gestione stabile dell’ordinario, basata su assunzioni a copertura del turn-over, metodi e mezzi di raccolta adeguati, logistica efficiente e valorizzazione del personale”.

Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel “sollecitano l’amministrazione a prendersi la piena responsabilità delle proprie scelte, aprendo un tavolo permanente di confronto”.