Continua il piano ri ripopolamento delle specie, ritenuta estinta fino agli anni ‘90

Ad Albenga il rilascio in natura di 20 testuggini palustri Emys orbicularis ingauna

I giovani esemplari sono nati nel Centro Emys di Leca (Albenga) e allevati all’Acquario di Genova nel primo anno di vita

rilascio Emys albenga

Domani 20 giovani esemplari di testuggine palustre Emys orbicularis ingauna, nati nel Centro Emys di Leca (Albenga) e allevati all’Acquario di Genova nel primo anno di vita, verranno rilasciati nell’area Natura2000 presso l’Oasi Wwf “Valloni”, a Villanova di Albenga.

Il rilascio avrà inizio alle 10 presso il Centro Emys di Leca di Albenga e le testuggini saranno liberate nello stagno di circa 600 metri quadri realizzato dal progetto Life Urca (URgent Conservation Actions) Proemys. All’evento saranno presenti i rappresentanti degli enti e delle realtà impegnate nella conservazione di questa specie: Wwf, Associazione Emys Liguria, Provincia di Savona, Pro Natura Genova, Università di Genova, Fondazione Acquario di Genova e Acquario di Genova-Costa Edutainment spa, Arpal, Regione Liguria, oltre ai piccoli della scuola materna Joyland English di Albenga.

Le testuggini hanno una marcatura di identificazione e un microchip che consentiranno ai ricercatori di individuarli nei prossimi anni nelle fasi di monitoraggio periodico. 

Appartengono alla sottospecie Emys orbicularis ingauna, originaria del territorio ingauno, ma ritenuta virtualmente estinta fino agli anni ‘90 a causa delle fortissime alterazioni subìte dal suo habitat naturale a partire dagli anni ’60. 

Dalla fine degli anni ’90 sono state avviate azioni per la sua conservazione che ha portato anche alla descrizione della nuova sottospecie, unico vertebrato esclusivo della Liguria. Nel 2001 grazie alla collaborazione tra importanti istituzioni viene realizzato, in un terreno di 150 metri quadrati messo a disposizione dalla Comunità Montana “Ingauna”, il Centro Emys di Leca d’Albenga con l’obiettivo di reintrodurre Emys orbicularis ingauna nella sua zona di origine e nel 2008 avviene il primo rilascio in natura di 10 esemplari di testuggine riprodotti in ambiente controllato in due diversi siti appositamente preparati in aree protette nelle zone di origine di questi animali.

L’evento rientra tra le attività svolte dal progetto in occasione della Giornata mondiale delle Tartarughe, un’opportunità per diffondere la conoscenza della testuggine palustre europea e sensibilizzare sull’importanza di tutelare questa specie autoctona.

Numerose iniziative sono state organizzate da partner e realtà collegate al progetto in diverse regioni d’Italia e all’estero, in Francia, Polonia, Portogallo, Serbia, Slovenia e Turchia. Grazie all’adesione all’iniziativa dell’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari (Eaza), che ha lanciato per gli anni 2026-27 la campagna di conservazione delle aree umide “Wetlands for Life”, il programma si è arricchito ulteriormente di attività, visite speciali, laboratori consultabili sulla mappa.

Coordinato da WWF Italia, il progetto Urca Proemys ha l’obiettivo di migliorare lo stato di conservazione della testuggine palustre autoctona in Italia e Slovenia, mantenendo la diversità genetica delle popolazioni esistenti.

È cofinanziato dall’Unione Europea attraverso lo strumento Lifee vede la partecipazione di sette partner italiani – Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Costa Edutainment con particolare riferimento all’Acquario di Genova, Università di Pisa, Centro Studi Bionaturalistici Srl, Parco Lombardo Valle del Ticino, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale – e due partner sloveni – Soline Pridelava Soli d.o.o/ Soline produzione sale srl e Javni Zavod Krajinski Park Ljubljansko Barje/ Ljubljana Marsh Nature Park Public Institute.

Le fondamentali attività di ripopolamento vengono attuate con grande rigore scientifico e sono effettuate indagini genetiche preventive al fine di garantire l’integrità e la vitalità delle popolazioni e conservare la diversità genetica delle popolazioni autoctone di Italia e Slovenia.

 

Emys orbicularis

La testuggine palustre europea Emys orbicularis (L.) è una specie di testuggine presente in un ampio areale di distribuzione: Europa meridionale, occidentale e centrale, Asia occidentale e nord Africa.

Il suo habitat è costituito da ambienti umidi come stagni, laghi, fiumi e paludi. Ha una dieta mista erbivora e carnivora.

La diversità tra i sessi è evidente: i maschi adulti sono sempre di dimensioni minori rispetto alle femmine, con carapace meno rilevato rispetto a queste e piastrone concavo e nettamente più corto rispetto alla lunghezza del carapace, mentre nelle femmine è piatto e di lunghezza pari o (raramente superiore) a quella di quest’ultimo. Seleziona ambienti terrestri aperti e con terreno morbido per la nidificazione. La maturità sessuale è raggiunta a 5-6 anni di età nei maschi, mentre possono essere necessari anche 10-15 anni per le femmine. Esse depongono in media 7-8 uova per covata e coprono il nido con il terreno scavato prima di abbandonarlo. La maggior parte dei giovani emergono dopo 90-100 giorni di incubazione, ma nei casi di riproduzioni tardive i piccoli ibernano nel suolo all’interno del nido e fuoriescono all’inizio della primavera successiva quando le condizioni sono più favorevoli.

Comparata con molti altri rettili e anfibi, questa specie ha una aspettativa di vita relativamente lunga. La mortalità, tuttavia, è molto alta per i neonati, a causa dell’alto numero di predatori

Le minacce principali alla sua sopravvivenza sono, in aggiunta all’alterazione, alla frammentazione e alla distruzione degli habitat naturali, la presenza di specie di testuggini palustri aliene, il disturbo e la predazione di uova e giovani individui, la perdita di identità genetica delle popolazioni nei vari territori e, ad oggi, l’assenza di piani e di un forte coordinamento delle azioni per la sua conservazione.