Per il sedicesimo anno consecutivo Leonardo è stata confermata nei Dow Jones Best In Class Indices (DJ Bic), indici borsistici internazionali che selezionano le imprese con le migliori performance ambientali, sociali e di governance (ESG).
Il riconoscimento, scrive l’azienda “consolida il posizionamento del Gruppo tra i leader mondiali del settore Aerospace, Defence & Security (AD&S), in un contesto caratterizzato da standard di valutazione ESG sempre più stringenti”.
Leonardo è stata inclusa sia nell’indice DJ Bic World che nel DJ Bic Europe, tra le 350 aziende leader a livello globale. Nel settore AD&S, risultano ammesse 5 società nel DJ Bic World e 4 nel DJ Bic Europe, a testimonianza dell’elevato livello di selettività degli indici. L’ammissione si basa sui risultati del Corporate Sustainability Assessment (Csa) condotto annualmente da Standard & Poor’s Global, che valuta oltre 12.000 società nel mondo secondo un approccio best-inclass. Nell’ultimo Csa, Leonardo ha conseguito il punteggio più elevato del settore AD&S, pari a 83/100, distinguendosi in modo significativo rispetto ai peer internazionali valutati.
“L’inclusione nei DJ Bic rappresenta un risultato di particolare rilievo e valorizza il percorso intrapreso da Leonardo nel rafforzare la sostenibilità come leva strategica di competitività, innovazione e resilienza – scrive il Gruppo in una nota -. Il nuovo positivo giudizio di Standard & Poor’s, si aggiunge ad altri traguardi recentemente raggiunti da Leonardo nei principali rating ESG internazionali. Tra questi, Sustainalytics ha migliorato il Risk Rating ESG di Leonardo riducendolo a 22/100 da 29/100, CDP- ex Carbon Disclosure Project ha alzato il rating ad “A“, riconoscendo la leadership nel contrasto ai cambiamenti climatici e ISS ESG ha confermato il Prime Status, migliorando la valutazione da C+ a B- (su una scala da D- ad A+). Tali risultati sono la conferma di una gestione efficace dei rischi e delle opportunità ESG e di un crescente allineamento alle aspettative di investitori istituzionali e mercati finanziari nel medio‑lungo termine”.
