Rifiuti: pubblicato il bando per l’impianto di chiusura del ciclo

La scadenza per le proposte è il 30 giugno. In autunno ci sarà la gara, con l'obiettivo dell'assegnazione entro fine anno

spazzatura, rifiuti

Arlir, Agenzia regionale ligure per i rifiuti, ha pubblicato il bando per le proposte di partenariato pubblico-privato per la progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria: il termine per presentare le proposte scadrà il 30 giugno 2026.

L’impianto consentirà di trattare in Liguria i rifiuti indifferenziati residui, superando il ricorso a discariche e al conferimento fuori regione, e avrà una capacità minima di 220mila tonnellate annue, estendibile fino a circa 320mila tonnellate in presenza di sinergie con rifiuti speciali.

Il percorso avviato segue quanto previsto dal Piano regionale vigente con l’obiettivo di “garantire sostenibilità ambientale, efficienza gestionale e riduzione dei costi per cittadini e imprese” e sollecitando “soggetti economici qualificati a presentare le proposte che dovranno comprendere anche il progetto di fattibilità e il piano economico finanziario”.

Dopo l’avviso esplorativo dei mesi scorsi con la partecipazione di operatori del settore ‘waste-to-energy’, l’Agenzia, su mandato della Regione, ha avviato la seconda fase del percorso, propedeutica alla futura gara per la realizzazione e gestione dell’impianto in regime di concessione, mediante finanza di progetto (ai sensi dell’art.193 del Codice Contratti Pubblici).

Amiu inizialmente aveva chiesto una proroga alla scadenza per l’avviso esplorativo, ritenendo che il termine del 15 aprile fosse troppo stretto. A seguito del no della Regione, a gennaio la partecipata del Comune di Genova aveva presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale relativamente all’avviso esplorativo promosso da Arlir definendolo “non adeguato alla complessità delle procedure” e con “possibili effetti distorsivi sul mercato”.

Per quanto riguarda il futuro termovalorizzatore, tra i criteri che saranno alla base della valutazione delle proposte ci saranno: la sostenibilità economica per garantire una riduzione delle tariffe per i cittadini, i tempi di realizzazione dell’opera, le performance ambientali, la tariffa di conferimento più competitiva e le ricadute positive sul territorio interessato.

In autunno ci sarà la gara, con l’obiettivo di arrivare all’assegnazione entro la fine dell’anno.

«Con la pubblicazione del nuovo avviso pubblico per la realizzazione del termovalorizzatore, Arlir – aggiunge il direttore dell’Agenzia Sergio Tommasini – compie un passo concreto e decisivo verso il rafforzamento dell’autonomia impiantistica del territorio e il completamento del ciclo integrato dei rifiuti. L’obiettivo è dotare la Liguria di un’infrastruttura moderna, efficiente e sostenibile, in grado di ridurre il ricorso alla discarica e di valorizzare energeticamente la frazione non recuperabile, in linea con gli indirizzi nazionali ed europei».