Nel mese di aprile, in provincia di Genova, si prevedono 7.280 assunzioni (1450 in più rispetto a marzo e 550 in più rispetto ad aprile 2025); arrivando alla stima di un vero e proprio record per il trimestre aprile-giugno 2026, con 21.840 assunzioni (+ 850 unità). Sono i dati previsionali aggiornati dei fabbisogni occupazionali delle imprese emersi dal bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, tra le maggiori fonti disponibili in Italia sulla domanda dei sistemi professionali, realizzato da Unioncamere. I dati enunciati sono fondati sul registro Imprese e su fonte Inps.
In tutta la Liguria, le entrate programmate ad aprile sono 15.470 (+ 3.150 rispetto a un mese fa e + 1.670 rispetto al 2025) e 46.610 nel trimestre aprile-giugno (+1.130 rispetto allo stesso periodo del 2025). Un dato quest’ultimo particolarmente significativo visto che rappresenta un nuovo massimo storico rispetto alle 46.350 entrate del 2024.
Cuochi, camerieri e altre professioni della ristorazione continuano ad essere le professioni nettamente più richieste sia a Genova che in Liguria (con una richiesta di 1.610 posti solo dalle imprese genovesi e di 4.660 unità a livello regionale), seguite al secondo posto dagli addetti alle vendite (670 per Genova e 1.350 in Liguria), e da personale per servizi di pulizia (600 a Genova e 1.230 in Liguria). Tra le professioni più gettonate rilevano il personale addetto allo spostamento e alla consegna merci (420 a Genova e 650 in Liguria) e gli addetti all’accoglienza della clientela (290 a Genova e 610 in Liguria), oltre agli operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni a Genova (290 solo per Genova) e in Liguria le professioni qualificate nei servizi di sicurezza e vigilanza (480 unità).
Le professioni più difficili da reperire, secondo le imprese genovesi sono quelle tecniche specializzate: operai macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche (88% di difficoltà su 50 richieste), marinai di coperta (81% su 90 richieste), operai addetti all’assemblaggio di prodotti industriali (76% su 70 richieste). In Liguria al primo posto sempre i marinai di coperta (91% su 180 richieste); seguono tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (78% su 130 richieste) e operai specializzati in attrezzature elettriche e elettroniche (72% su 140 richieste).
Se ci concentriamo su Genova il settore dei servizi, nel complesso, continua ad assorbire una quota via via crescente di entrate previste tanto da arrivare a toccare l’80% (in linea col trend della Regione Liguria dell’81%), di cui 2.250 nei servizi alle imprese, 1.780 nel turismo, 930 nel commercio e 880 nei servizi alle persone.
Il 22% dei contratti sarà stabile, ossia a tempo indeterminato, mentre il 78% riguarderà i contratti a termine.
Si riconferma come nell’ultimo biennio una quota significativa, pari al 30%, di entrate di giovani under 30.
Il titolo più richiesto è il diploma professionale o la qualifica (39% dei lavoratori previsti in entrata), poi si segnalano il diploma (24%), la scuola dell’obbligo (22%) e la laurea o istruzione tecnologica superiore (15%).


