Anci Liguria e 26 Comuni mobilitati contro il “Decreto Montagna”

Comuni montani

Prosegue la mobilitazione dei Comuni liguri contro il cosiddetto Decreto Montagna. Si è svolto oggi un incontro operativo, coordinato da Anci Liguria, che ha riunito i sindaci e gli amministratori di 26 enti locali esclusi dalla nuova perimetrazione dei Comuni montani adottata dal Consiglio dei Ministri.

Al centro della riunione, presieduta da Fabio Natta, vicepresidente di Anci Liguria e coordinatore della Consulta Piccoli Comuni, il confronto con il legale incaricato, Antonio Bartolini del Foro di Perugia. L’obiettivo è stato l’approfondimento tecnico della documentazione e il perfezionamento dei termini delle impugnative che saranno presentate a breve al Tar del Lazio.

L’azione legale mira a ottenere il riconoscimento dello status di montanità per territori che, pur possedendo oggettive caratteristiche geografiche e socio-economiche montane, sono stati privati di tale qualifica dal recente provvedimento governativo.

La compagine dei Comuni che hanno aderito al ricorso abbraccia l’intera regione:

Genovesato: Avegno, Cicagna, Coreglia Ligure, Moneglia, Sestri Levante, Tribogna.

Imperiese: Chiusavecchia, Pompeiana, Pontedassio, Ranzo.

Savonese: Albenga, Andora, Ceriale, Cisano sul Neva, Garlenda, Ortovero, Tovo San Giacomo, Vado Ligure, Villanova d’Albenga, Zuccarello.

Spezzino: Beverino, Carrodano, Deiva Marina, Follo, Levanto, Monterosso.

Anci Liguria si costituirà ad adiuvandum nel ricorso, schierandosi formalmente al fianco delle amministrazioni locali in una risposta compatta e unitaria.

All’incontro hanno partecipato anche i dirigenti di Anci, la direttrice reggente Annalisa Cevasco e il vicedirettore Luca Petralia, per definire i passaggi procedurali che porteranno il ricorso davanti ai giudici amministrativi nelle prossime settimane.