Stadio Ferraris, il progetto di sviluppo fa i conti con i limiti strutturali e scadenze tassative

Non appena sarà allegato il piano economico via alla conferenza dei servizi

nuovo stadio ferraris

Un progetto che di sicuro scontenta i tifosi perché riduce la capienza (a 31.600 posti), mentre Genoa e Sampdoria acquisiranno la concessione per 99 anni a fronte di un investimento di circa 100 milioni che dovrebbero rientrare attraverso gli incassi provenienti da ciò che nascerà all’interno del nuovo stadio Luigi Ferraris: oltre 10 mila metri quadrati che saranno dedicati ai musei delle squadre, a servizi di ristorazione, «a un centro medico sportivo per i bambini che non esiste a Genova», ha detto Silvia Salis.

Una commissione-fiume ieri in consiglio comunale ha rivelato il progetto ufficiale che l’architetto Hembert Peñaranda ha realizzato per la società veicolo partecipata al 50% dalle due società: la Genova Stadium, che ha già attivato i canali di dialogo con vari investitori istituzionali per il sostegno al progetto. Il progetto di fattibilità tecnica-economica è stato presentato, manca ancora l’allegato del piano economico. Da lì il via alla conferenza dei servizi che dovrà durare al massimo 45 giorni. Il 31 luglio 2026 è il termine per l’approvazione del Pfte.

Nessun canone sarà dovuto al Comune nei primi 50 anni di concessione, per poi stabilire una corresponsione di circa un milione di euro all’anno.

Tra le novità le vie di accesso e fuga: le scale saranno portate all’esterno, impattando anche sulla facciata principale. Dove attualmente sorge la tribuna stampa verranno ricavati gli spazi per il ristorante, mentre i giornalisti di carta stampata e online saranno spostati al terzo anello dei Distinti (che nel progetto si chiamano Tribuna Est).

Villa Piantelli rientrerà nel perimetro dello stadio e sarò destinata a funzioni di accoglienza durante le partite oltre a ospitare uffici. Nelle vicinanze sarà ricavata un’area di parcheggio al servizio dei club. Le associazioni che attualmente usufruiscono della struttura rientreranno nella convenzione e saranno tutelate per i periodi extra-partite.

Il restyling del Ferraris si scontra con alcuni limiti evidenti: la presenza del Bisagno, con i connessi problemi legati ai limiti per edificare, la presenza del carcere praticamente accanto alla Gradinata Nord, l’attuale struttura con le quattro torri che sostanzialmente impediscono le possibilità di ampliamento in verticale come sta accadendo in altri stadi europei. In più i tempi stretti: quattro anni di lavori per tentare di avere lo stadio pronto per l’Europeo del 2032 e sfruttare la legge Stadi (dgls 38/2021 entrato in vigore nel 2023) che privilegia il recupero di impianti già esistenti o, comunque, intervenendo in zone già edificate, la polifunzionalità, i partenariati pubblico-privati. Proprio le scadenze per l’Europeo rappresentano forse il limite di questo progetto che è adatto a squadre che vivacchiano in serie A o B, ma che in caso di exploit si autoflagellerebbero con una capienza molto limitata.

Il direttore generale del Genoa Flavio Ricciardella ha ricordato che in realtà la riduzione della capienza effettiva sarebbe solo di 600 posti in quanto già oggi diverse centinaia non vengono messi in vendita per questioni di visibilità ridotta, un altro degli errori progettuali dello scorso restyling che aveva abbassato il campo.

La sindaca Salis ha ribadito che le normative attuali sono molto stringenti da quel punto di vista. Peñaranda ha evidenziato che le vie di fuga non sono ben chiare e occorre ampliare la distanza tra i seggiolini a 70 cm. Addirittura è emerso che manca l’adeguamento sismico.

La capienza dettagliata

Tribuna dove il primo anello conterà 2103 spettatori più skybox per 210 presenze. Il secondo anello invece conterrà 1148 presenze più 140 negli skybox e 18 nell’area media. I due settore ospiti 1597 posti, mentre il ristorante avrà una capacità di 125 persone. Nei Distinti potranno stare 7847 persone divise tra primo (3094), secondo (3432) e terzo piano (1240 più 81 nell’area media). Le due gradinate avranno 8408 posti ciascuno.

Il piano dei lavori

Lavori primo anno: Interventi sulla linea alta tensione; Installazione di pali e fondazioni per scale e tetto; Predisposizione dell’area lavoro e ingresso mezzi per spettacoli; Demolizione di scale e locali non in uso; Creazione di una circolazione dedicata per gli ospiti; Scavo e copertura del parcheggio/piazza all’ingresso dello stadio; Fit out (completamento interni) del Livello -1 della Tribuna Est.

Lavori secondo anno: Costruzione della struttura verticale per scale, copertura e area leisure (tempo libero) dello stadio Ferraris; realizzazione della struttura leisure e hospitality; Costruzione della copertura dell’ingresso; installazione delle scale; realizzazione di Skybox e aree hospitality; apertura di negozi e servizi nella Tribuna Ovest; installazione della chiusura di sicurezza per gli ospiti; scale d’ingresso e circolazione per la Tribuna Est; riassetto delle gradonate Est e Ovest.

Lavori terzo anno: riassetto gradinata Nord e Sud; servizi Gradinata Nord e Sud (F&B – Food & Beverage, servizi igienici, interni; interventi su Villa Piantelli; apertura negozi nella Gradinata Sud; rifacimento delle facciate dello stadio.

Lavori quarto anno: interventi sulle torri dello stadio; sistemazioni esterne (aree circostanti); installazione delle cancellate dello stadio.