Tregua Usa-Iran a rischio rottura, partenza debole delle Borse europee

Borsa per apertura

L’euforia dei mercati finanziari per la tregua tra Usa e Iran che ieri causato una chiusura in forte rialzo delle Borse europee e un calo dei prezzi del petrolio è svanita, dopo gli attacchi israeliani in Libano. I prezzi del petrolio sono tornati a salire e le Borse oggi sono partite deboli, mentre lo spread Btp/Bund, che ieri si era ridotto del 14,7%, è tornato ad ampliarsi. In avvio Londra segna +0,26%, Francoforte -0,41%, Parigi -0,15%, Milano -0,13%.

Spread Btp/Bund

Spread Btp/Bund a 79 punti (variazione +3,30%, rendimento Btp 10 anni +3,76%, rendimento Bund 10 anni +2,97%)

Piazza Affari

A Milano intorno alle 9 guida il listino principale A2A (+2,14%), in coda Diasorin (-2,77%) con Ubs che ha abbassato a “Neutral” la raccomandazione sulla società,  target price fissato a 66 euro per azione.

Energia

Torna a salire il petrolio, mentre alla vigilia il Wti aveva registrato il calo giornaliero maggiore dal 2020: il Wti scadenza maggio sale del 3,2% a 97,42 dollari al barile e il Brent scadenza giugno cresce de 2,25% a 96,88 dollari. Sale anche il gas natuale scambiato ad Amsterdam (+1,3% a 45,91 euro al megawattora).

Valute

L’euro scende a 1,1656 dollari (1,1692 ieri) e passa di mano a 185,238 yen (185,1 alla chiusura precedente), il cambio dollaro/yen si attesta a 158,907 (da 158,3). L’oro spot cala dello 0,8% a 4.739 dollari l’oncia.