Si è tenuto a Cuneo l’ottavo incontro dei quindici previsti nella nuova edizione di “Imprese Vincenti”, il programma che la Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, guidata da Stefano Barrese, dedica alle eccellenze imprenditoriali del nostro Paese.
Dieci pmi del Piemonte Sud e Liguria hanno testimoniato ad un’ampia platea di imprenditori i progetti di crescita in Italia e all’estero: per il comparto della meccanica Boman di Murello (Cuneo), Brovind Vibratori di Cortemilia (Cuneo) e Lameter di Genova; per la gioielleria Pasquale Bruni e Roberto Demeglio entrambe del Distretto Valenzano; per l’automotive Rolfo Evolution di Bra (Cuneo); per il commercio Clinicalfarma di Genova; per l’elettromeccanica Simco di Lavagna (Genova); per il sistema salute Laboratorio Farmaceutico CT di Sanremo (Imperia); per l’edilizia ETS EcoTecnologie Stradali nata nella provincia di Piacenza, ma con forte legame nel territorio del basso Piemonte. Imprese che hanno raccontato tutte la propria storia aziendale e le scelte strategiche che le hanno portate a consolidare il proprio percorso di sviluppo, l’adozione di criteri ESG, l’impatto sulle comunità in cui operano, il valore generato per sé stesse e per l’economia del territorio in termini di occupazione e benessere delle persone.
Nell’ambito del Programma, queste pmi riceveranno da Intesa Sanpaolo e i partner di progetto supporto per affrontare tutte le fasi di vita del business, favorendo l’investimento nei fattori intangibili (immateriali, r&s, filiera, formazione) e nei pilastri dello sviluppo, ovvero crescita all’estero, sostenibilità, protezione, innovazione, transizione digitale e finanza straordinaria.
Imprese Vincenti, i numeri che raccontano l’eccellenza
Sono circa 18.000 le pmi che si sono candidate dal 2019, di cui 4.000 solo quest’anno: tra queste, le 150 scelte per partecipare a Imprese Vincenti 2026 – di cui 10 straniere – sono state selezionate per aver attivato progetti o raggiunto risultati significativi nel generare valore economico e impatto sociale, su innovazione e ricerca, transizione digitale ed ecologica, export e internazionalizzazione, passaggio generazionale e consolidamento dimensionale, formazione e welfare. Il tutto unito ad un attento presidio dei rischi industriali e ambientali, in grado di rendere queste imprese resilienti e sostenibili nel lungo termine. Imprese che complessivamente contano 150.000 dipendenti e registrano circa 35 miliardi di fatturato.
Le caratteristiche del tour Imprese Vincenti
Quindici tappe in tutta Italia, di cui tre tematiche e un incontro conclusivo che riunirà tutte le 150 Imprese Vincenti 2026 e proporrà il confronto a più voci sui fattori di successo dell’imprenditoria italiana. Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni, quest’anno viene dedicato un focus particolare al tema della cultura del rischio, attraverso l’individuazione di buone pratiche aziendali e l’assegnazione di una menzione speciale, a ogni tappa del tour, a un’azienda che ha saputo dar valore alla protezione delle persone e dei beni aziendali, come scelta strategica aziendale e asset competitivo indispensabile per la resilienza e la continuità operativa. Nell’ambito dell’incontro cuneese, la “menzione speciale Protezione” viene assegnata da Intesa Sanpaolo Assicurazioni all’impresa ETS EcoTecnologie Stradali, che più si è distinta in sensibilità alla protezione assicurativa come strumento di supporto alla crescita.
Anche a questa edizione collabora la Divisione International Banks di Intesa Sanpaolo e una tappa è dedicata alle aziende estere che lavorano in stretta connessione con le pmi italiane. Spazio anche alle imprese sociali e del terzo settore e alle aziende del comparto agroalimentare.
Per capitalizzare l’esperienza maturata nel corso di questi anni di progetto, l’edizione di quest’anno alimenterà le attività della Community delle Imprese Vincenti, una rete strutturata di campioni nazionali che realizzerà operazioni sistemichene di promozione del Made in Italy, grazie anche all’Osservatorio Imprese Vincenti che verrà realizzato in collaborazione con The European House Ambrosetti. Nel 2025, dodici di esse hanno partecipato alla missione di Intesa Sanpaolo organizzata in USA, nella Silicon Valley.
Andrea Perusin, direttore regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo, commenta: «Queste dieci pmi sono Vincenti perché esprimono concretamente la forza e la qualità del nostro sistema produttivo e del Made in Italy. Imprese capaci di crescere e competere unendo tradizione manifatturiera e propensione all’innovazione, attenzione al capitale umano e visione internazionale. Come Banca dei Territori, siamo impegnati a supportare questi campioni che investono in digitalizzazione, sostenibilità e persone, generando valore economico e sociale per il tessuto economico e la collettività».
L’economia del territorio: i dati del Research Department di Intesa Sanpaolo
L’evoluzione dell’economia italiana nell’anno in corso varierà in funzione dei tempi e dell’estensione del conflitto in Iran e dei danni alle infrastrutture energetiche. Al momento, il nostro scenario centrale assume la chiusura dello stretto di Hormuz fino a metà maggio, seguita da una graduale normalizzazione dei flussi di produzione e trasporto di petrolio e gas nella seconda parte del 2026, con un progressivo rientro dei prezzi energetici. In questo scenario nel 2026 le previsioni di crescita del pil si attestano a +0,8% per l’Eurozona e +0,4% per l’Italia. L’atteso ridimensionamento del reddito reale delle famiglie si tradurrà in un minor vigore dei consumi, sia pur limitato da una temporanea riduzione del tasso di risparmio. Anche gli investimenti saranno condizionati dal nuovo contesto; pur se in crescita, saranno spinti dall’iper-ammortamento ma frenati da incertezza, peggioramento delle condizioni della domanda, parziale restrizione delle condizioni finanziarie.
Gli effetti del conflitto su settori e filiere produttive varieranno in funzione della presenza con attività di export nei Paesi del Medio Oriente, dell’intensità energetica settoriale, delle tensioni lungo le catene di approvvigionamento e dell’evoluzione delle condizioni di domanda settoriale. L’esposizione commerciale verso i mercati coinvolti nel conflitto è mediamente bassa nei territori del Piemonte Sud, dove il peso dell’export verso queste destinazioni commerciali è pari al 2,1%, un dato inferiore alla media italiana (3,4%). Alcuni settori di specializzazione del territorio sono però relativamente più esposti. Su tutti i prodotti alimentari, che esportano in questi mercati il 4,4% del totale e l’oreficeria il 5,1%. La Liguria risulta più esposta, con una quota sul totale del 4,5%. Il settore che esporta di più nei mercati del Medio Oriente coinvolti dal conflitto è la meccanica (157 milioni di euro, per una quota sul totale del 13,5%), seguita da chimica, elettrotecnica, prodotti in metallo ed elettronica.
Oltre al conflitto, le imprese devono gestire la nuova politica commerciale americana.
L’economia del Piemonte Sud potrà far leva sull’elevata vocazione all’internazionalizzazione e una buona diversificazione dei mercati di sbocco. La propensione all’export è particolarmente elevata nelle province di Cuneo (52,7%), Asti (60,4%) e Alessandria (56,6%), tutte sopra la media nazionale del 31,8%. La buona competitività di questi territori è confermata dai risultati ottenuti nel 2025: in un contesto altamente complesso e incerto, le esportazioni hanno registrato un aumento del +2,3% a prezzi correnti, grazie al traino di Alessandria (+10,5%). A livello settoriale, nonostante le difficoltà sui mercati esteri di meccanica e automotive (secondo e terzo settore per valori esportati), emergono i buoni risultati conseguiti dai prodotti alimentari (primo settore), oreficeria e metallurgia. Quasi stabili bevande e chimica. Le esportazioni di questi territori sono cresciute in alcuni tradizionali sbocchi commerciali europei come Svizzera, Spagna, Polonia, Belgio e Paesi Bassi. In crescita anche altri nuovi mercati ad alto potenziale come il Brasile.
Anche la Liguria nel 2025 ha registrato un aumento delle esportazioni (+10,2% a prezzi correnti). Ad esclusione di oil&gas, tutti i principali settori esportatori della regione risultano in crescita sui mercati esteri, in particolare, navi e imbarcazioni, elettrotecnica, meccanica, prodotti in metallo, life science, sistema moda, metallurgia, agroalimentare, automotive, elettronica, chimica, prodotti e materiali da costruzione e gomma e plastica. Dal punto di vista dei mercati si è registrato un balzo di vendite negli Stati Uniti, divenuto il primo mercato grazie alla cantieristica navale. Inoltre risultano in aumento le esportazioni verso altri importanti mercati di sbocco, come Francia e Germania, e alcuni sbocchi commerciali emergenti come Indonesia, Cayman, Tunisia, Emirati Arabi Uniti, Malta e Cina. In prospettiva sarà sempre più una priorità la diversificazione dei mercati di sbocco e di approvvigionamento. Dovrà poi rimanere alto l’impegno delle imprese verso i temi della tecnologia, dell’efficientamento e della sostenibilità ambientale. Dalla survey condotta dal Research Department sul personale che intrattiene relazioni con la clientela imprese emergono attese di un’accelerazione nel 2026 degli investimenti in intelligenza artificiale (IA), in cybersecurity e in impianti di autoproduzione di energia.
L’ecosistema dei partner
l team di partner di Imprese Vincenti è composto da Bain & Company, ELITE-Gruppo Euronext e Gambero Rosso, Cerved e Microsoft Italia, Coldiretti, NATIVA e Circularity, insieme a Digit’Ed, Tinexta e AICCON. Coinvolte anche le funzioni specialistiche di Intesa Sanpaolo, International Banks Division, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Intesa Sanpaolo Assicurazioni.
Le “Imprese Vincenti” liguri
Commercio: CLINICALFARMA S.r.l. – Sede: Genova. Azienda specializzata nella produzione di prodotti make-up e skincare a proprio marchio. Il core business si base sul made in Italy e sull’alta qualità dei suoi prodotti, con distribuzione nel canale farmacia. L’azienda conta una rete di18.000 farmacie e parafarmacie in Italia e all’estero ed è leader di mercato non solo in Italia, ma anche in Francia e Spagna. Il brand principale è Lovrén, ma completano la proposta commerciale i marchi Narika e Laboratorio dei Saponi creati negli anni. www.clinicalfarma.it
Meccanica: Lameter S.r.l. – Sede: Genova. Azienda che progetta e produce attrezzature per le macchine movimento terra di grandi dimensioni, con soluzioni personalizzate secondo le specifiche esigenze del cliente finale, utilizzando solo acciai speciali. Lo sbocco del porto di Genova consente l’ottimizzazione del trasporto delle attrezzature che raggiungono la loro destinazione finale in tempi brevi. Tra i loro obiettivi ci sono il miglioramento dei processi produttivi, la creazione di valore tramite innovazione, qualità e una gestione consapevole delle risorse. www.lameter.it
Elettromeccanica: Simco S.r.l. – Sede: Lavagna (Genova). Azienda che progetta, produce ed installa sale elettriche containerizzate, assiemi elettromeccanici (in particolare componenti per turbogeneratori) e quadri elettrici per l’industria. I settori in cui opera Simco sono: Energia, Siderurgico, Oil&Gas eDifesa. Nel corso degli anni, si è affermata come fornitore di riferimento per i principali gruppi industriali di Genova, grazie alla fiducia dei clienti e alla qualità del loro team cresciuto nella collaborazione con partner di alto livello.
Sistema Salute: Laboratorio Farmaceutico CT S.r.l. – Sede: Sanremo (IM). Azienda con un’esperienza pluriennale nella ricerca farmacologica per i disturbi da uso di sostanze e ha un prodotto leader di mercato nel settore della dipendenza da alcol. La sua missione è migliorare la vita dei pazienti affetti da patologie croniche e dipendenza da sostanze legali attraverso la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di farmaci efficaci e sicuri. www.labct.it
