Borse europee frenate dagli attacchi in Libano, Milano regge (+0,5%)

Petrolio di nuovo in risalita

Borsa orso toro
Borsa

Dopo la fiammata della vigilia le Borse europee concludono una seduta all’insegna delle incertezze dopo gli attacchi di Israele in Libano e la reazione iraniana con lo Stretto di Hormuz ancora chiuso.

Risale il prezzo del petrolio: il Wti è risalito a 101,4 dollari al barile (+7,4%) e il Brent segna +4,2% a 98,7 dollari.

In questo contesto, Milano ha retto a +0,5%, rimanendo sopra i 47.000 punti riconquistati dopo l’exploit della vigilia.

A Piazza Affari il rimbalzo del greggio ha spinto Eni (+4%), Tenaris (+2,6%) e Saipem (+1,5%). In evidenza anche Nexi (+2,4%) e Leonardo (+3,1%), che dopo un inizio debole ha invertito la rotta con il convergere delle indiscrezioni sul futuro ad, che potrebbe essere Lorenzo Mariani, gia’ ceo di Mbda Italia ed ex condirettore generale di Leonardo fino al 2025. Le prese di beneficio hanno toccato alcuni dei titoli che hanno registrato i maggiori guadagni della vigilia, tra cui Recordati (-2%), Brunello Cucinelli (-1,4%) – in attesa dei dati sui ricavi – e Buzzi (-1%), penalizzata dal taglio del target price da parte di Morgan Stanley

Più deboli Parigi (-0,2%), Francoforte (-0,7%) e Londra (-0,1%), mentre Wall Street prosegue cauta.

Per le materie prime, il gas Ttf ad Amsterdam segna +0,9% a 45,7 euro al megawattora.

L’oro spot viaggia a +1,5% a 4.788 dollari l’oncia.

Sul valutario, l’euroè stabile a 1,1702 dollari, (da 1,1692 di ieri in chiusura).