La Borsa brinda alla tregua, banche sugli scudi

L'apertura di Borsa dell'8 aprile e le quotazioni delle materie prime

Borsa per apertura

La Borsa di Milano ha aperto in rialzo, in linea con gli altri listini europei dopo l’accordo tra Usa e Iran per una tregua di due settimane. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,99% a 45.862 punti. A Piazza Affari le banche subito non hanno fatto prezzo, con rialzi teorici del 6%, poi all’ingresso balza del 4,1%. A Piazza Affari volano Unicredit (+7,8%) e Stellantis (+7,1%). Nel listino principale si mettono in mostra Moncler (+7%) e Buzzi (+7,1%). Seduta negativa per l’energia. Scende Eni (-6,9%), Saipem (-2,02%) e Tenaris (-3,4%).

Borse Europee brillanti con Francoforte a +4,8%, Londra a +1,53%, mentre è più cauta Parigi (+0,02%).

Le Borse asiatiche chiudono in netto rialzo. Un quadro che potrebbe scongiurare l’aumento dell’inflazione ed un eventuale intervento delle banche centrali sui tassi d’interesse.
Vola Tokyo (+5,39%).

Il petrolio crolla con il cessate il fuoco. Il Wti arriva a perdere fino al 18% scendendo ben sotto i 100 dollari al barile a 93,03 dollari.

Crolla il prezzo del gas in avvio con l’accordo tra Usa e Iran per una tregua di due settimane, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, scendono di oltre il 19% a 43 euro al megawattora.

Lo spread tra Btp e Bundgiù in avvio di giornata con la tregua temporanea tra Stati Uniti e Iran. Il differenziale scende a 73 punti da 88,3 punti della chiusura di ieri. Forte calo anche dei rendimenti. Il decennale italiano passa dal 3,96% al 3,63%.