Timori di escalation del conflitto in Medio Oriente, borse in ribasso, volano i prezzi del petrolio e del gas

A Milano crollo di Leonardo su voci di possibile cambio dell'a.d.

Borsa orso toro
Borsa

Borse  in rosso,  petrolio e gas in aumento. Sono le conseguenze del perdurare della chiusura dello stretto di Hormuz e del conflitto che infiamma il Medio Oriente. Oggi scade l’ultimatum di Trump all’Iran, al quale i pasdaran hanno risposto minacciando di distruggere le infrastrutture energetiche del Golfo. È probabile che lo scontro aumenti in intensità. Milano segna -0,47%, Londra -0,84%, Francoforte -1,06%, Parigi -0,67%,

Spread Btp/Bund

Spread Btp/Bund a 90 punti (variazione +4,46%, rendimento Btp 10 anni +3,98%, rendimento Bund 10 anni +3,08%).

Piazza Affari

A Milano crollo di Leonardo (-8,o5%) in seguito alle voci che il governo italiano non intenterebbe confermare l’a.d. Roberto Cingolani. Forti ribassi anche per Moncler (-4,10%), Stellantis (-3,89%), Diasorin (-3,70%). In controtendenza St (+4,21%), trainata dai conti di Samsung Electronics, che hanno mostrato una aumento della domanda di chip per l’intelligenza artificiale.

Energia

Vola il prezzo del petrolio, il future maggio sul Wti sale del 3,8% a 116,68 dollari al barile, mentre il Brent per giugno segna +0,97% a 110,84 dollari. In crescita del 5,6% a 52,9 euro al megawattora il gas naturale ad Amsterdam.

Valute

L’euro è in rialzo dello 0,29% sul dollaro a 1,1575 e vale anche 185,07 yen (+0,49%), mentre il dollaro segna +0,19% nei confronti della divisa nipponica a 159,92.