Nessuna offerta depositata per la gara da quasi 68,5 milioni di euro per l’assegnazione dei dragaggi nel porto della Spezia, i cui sedimenti andranno a riempire i cassoni della Nuova Diga Foranea di Genova. Lo comunica la stessa Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale con una nota stampa.
Il termine di presentazione delle offerte per i lavori di manutenzione e di approfondimento dei fondali del terzo bacino e del canale navigabile del porto della Spezia è scaduto ieri, 2 aprile. L’operazione ha un valore di 68.475.250,50 euro, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
“Sebbene la procedura abbia suscitato un forte interesse nel mercato, con iscrizione da parte di numerosi operatori economici, e il termine per la presentazione delle offerte sia stato fissato nel rispetto delle previsioni normative, nessuna offerta è pervenuta” si legge nel comunicato dell’Authority secondo cui ciò sarebbe “dovuto proprio alla novità rappresentata dalla opzione di gestione dei sedimenti sopra descritta, che, evidentemente, necessita di valutazioni tecnico economiche particolari, non esauribili nei tempi mediamente occorrenti per predisporre questo genere di offerte“.
L’AdSP ha quindi deciso “di procedere come previsto dalla normativa sui contratti pubblici in casi simili, ossia mediante una procedura negoziata, che prenderà avvio nei prossimi giorni, con l’obiettivo di rispettare il programma di attività già condiviso con il Commissario Straordinario per la ricostruzione della diga di Genova”.
