Chiusura debole per le Borse europee, non rassicurate dal discorso alla nazione di Donald Trump che non ha prospettato una conclusione del conflitto in Medio Oriente e una liberazione dello stretto di Hormuz e ha annunciato ancora settimane di attacchi all’Iran che però è ancora in grado di continuare a lanciare missili e droni. I listini hanno recuperato sul finale con la notizia che l’Iran sta lavorando con l’Oman a un protocollo per il traffico attraverso lo Stretto, mentre circa 40 paesi stanno discutendo un’azione congiunta per riaprire lo Stretto. Milano segna -0,20%, Francoforte -0,56%, Parigi -0,24%, Londra +0,69%, Madrid -0,14%.
Spread Btp/Bund
Spread Btp/Bund a 86 punti (variazione +1,17%, rendimento Btp 10 anni +3,86%, rendimento Bund 10 anni +2,99%).
Piazza Affari
A Milano corrono gli energetici, in testa Eni (+4,27%) e Saipem (+3,50%), brilla anche Stellantis (+4,08%), dopo che il ceo Filosa in una lettera ai dipendenti negli Usa ha affermato che i dati delle vendite diffusi ieri dimostrano l’efficacia della strategia del gruppo. In coda St (-2,82%), giornata negativa per i bancari con Mps -2,77%, UniCredit -2,54%, Mediobanca -2,51%.
Valute
Il dollaro sale sull’euro che scende sotto 1,16 a 1,1549 (da 1,1608 ieri), euro/yen a 183,96 e dollaro/yen in salita a 159,3. In calo dell’1,8% a 4,672 dollari l’oncia.
Energia
Il petrolio ha ripreso a correre, il Brent a fine giornata scambia nel contratto spot a 107,3 dollari (+7%) ial Wti a 110,2 dollari (+11,5%). Rincara del 5% e torna sopra i 50 euro al MWh il gas europeo.
