La Borsa di Milano apre in netto rialzo, in scia con i listini asiatici con l’ottimismo sulla fine della guerra in Medio Oriente dopo le parole di Donald Trump.
Il primo indice Ftse Mib guadagna il 2,08% a 45.230 punti e prosegue a +2,5% in linea con gli altri listini europei e in scia di quelli asiatici. A Piazza Affari corrono Bruzzi (+6%) e Prysmian (+4,8%). Seduta brillante per le banche. Avanza Unicredit (+5,2%).
Seduta negativa per i titoli legati all’energia, con il prezzo del petrolio che scende sotto i 100 dollari al barile.
Eni cede il 3,5%, Tenaris (-1,3%) e Saipem (-0,4%).
Anche le Borse europee aprono in netto rialzo, in scia con i listini asiatici: Francoforte +2,85%, Parigi +2,4% e Londra +1,1%.
Le Borse asiatiche chiudono in netto rialzo. Sotto i riflettori le prossime mosse delle banche centrali sul fronte dei tassi d’interesse.
Chiusura brillante per Tokyo (+5,24%).
Il petrolio scende sotto la soglia dei 100 dollari al barile mentre vede la possibilità di una fine del conflitto in Medio Oriente e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il Wti registra un calo del 4,3% a 97,05 dollari al barile. Il Brent lascia sul terreno il 4,9% a 98,07 dollari.
Seduta in calo anche per il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni segnano una flessione del 5,3% a 47,99 euro al megawattora.
Nuova giornata di rialzi per le quotazioni dell’oro: il metallo prezioso spot passa di mano a 4.686,78 dollari l’oncia segnando un +0,40%. Andamento contrario invece per l’argento che viene scambiato a 74,77 dollari, in calo dello 0,20%.
Avvio in diminuzione per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato in avvio scende a 83 punti dai 90 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano registra una flessione di tredici punti base al 3,76 per cento.
