Chiusura in ribasso per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha terminato a -0,71% (43.701,84 punti). Nessuno degli altri indici minori è in positivo. Nel listino principale hanno chiuso in rialzo Saipem (+5,80%), Recordati (+4,75%)dopo il lancio di un’opa per il delisting da parte del fondo Cvc e Tenaris (+2.59%). Giù Prysmian (-2.58%) e i bancari a partire da Unicredit (-2%) e Intesa Sanpaolo (-1.80%).
Milano non fa eccezione rispetto a un’Europa che è tornata incerta a causa del conflitto Usa-Iran che non sembra andare verso una tregua: Londra ha perso l’1,33%, Parigi lo 0,98%, Francoforte l’1,5%.
Restano intatti i timori sulle forniture energetiche globali a causa dello stop allo Stretto di Hormuz, come testimonia il Brent con consegna a maggio sopra i 108 dollari al barile (+5,9%), il Wti stesso mese a 94,6 dollari (+4,7%).
Sale anche il gas: +5% a 55,5 euro al MWh.
L’oro spot scambia a 4.384 dollari l’oncia.
Sul valutario, l’euro cala a 1,1533 dollari (da 1,157 ieri in chiusura) e 184,14 yen (184,2).
Si allarga lo spread tra Btp e Bund e chiude a 95 punti. I timori per un rialzo dell’inflazione e una stretta monetaria spingono i rendimenti in rialzo, quello dei Btp torna sopra 4% (4,01%) e quelli del bund al 3,06%.
