Ricavi 2026 attesi tra 9,2 e 9,3 miliardi e utile netto in ulteriore crescita

Fincantieri, cda approva bilancio consolidato 2025: utile netto record a 117 mln

Folgiero: "Ci prepariamo a ulteriore crescita della domanda nel settore Difesa con il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri"

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Il consiglio di amministrazione di Fincantieri, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

Tra i principali risultati finanziari:

Utile netto pari a euro 117 milioni (euro 27 milioni nel 2024), il più alto della storia di Fincantieri; risultato d’esercizio adjusted, al netto dei proventi e oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti, pari a euro 143 milioni (euro 57 milioni nel 2024).

Ricavi in crescita del 13,1% a euro 9.194 milioni (euro 8.128 milioni nel 2024)

Ebitda pari a euro 681 milioni, in aumento del 33,9% rispetto al 2024 (euro 509 milioni). Ebitda margin al 7,4%, in forte crescita dal 6,3% registrato nel 2024

Posizione finanziaria netta adjusted a debito per euro 1.311 milioni (euro 1.872 milioni escludendo i crediti finanziari non correnti), rispetto a euro 1.668 milioni di fine 2024 (escludendo il beneficio temporaneo derivante dall’aumento di capitale completato a luglio 2024 e i crediti finanziari non correnti pari a euro 94 milioni).

 

Performance commerciale

Carico di lavoro complessivo (backlog totale) a euro 63,2 miliardi, pari a 6,9 volte i ricavi realizzati nel corso dell’anno. Nuovi ordini acquisiti nel 2025 per euro 20,3 miliardi, in ulteriore aumento del 32,4% rispetto al valore record raggiunto nel 2024 (euro 15,4 miliardi), trainato da una crescita del 42,0% nel segmento Shipbuilding. Book to bill pari a 2,2x, a conferma del solido sviluppo commerciale in tutti i business. 24 navi consegnate nel 2025 e 97 navi in portafoglio; visibilità sulle consegne previste fino al 2037, incluso l’ordine per Nclh siglato a febbraio 2026.

Guidance 2026

Confermati i target comunicati in occasione del Capital Markets Day del 12 febbraio 2026: ricavi a euro 9,2-9,3 miliardi, ebitda a circa euro 700 milioni, ebitda margin a circa 7,5%, utile netto superiore al dato del 2025, rapporto Pfn adjusted/ebitda a circa 2,0x (1,3x includendo l’aumento di capitale completato a febbraio 2026).

 

Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha dichiarato: «Siamo molto soddisfatti dei risultati record conseguiti nel 2025 in termini economici, finanziari e commerciali anche in un contesto globale di crescente complessità. L’aumento a doppia cifra di ricavi ed ebitda, insieme al miglior utile della nostra storia e ad un’ulteriore riduzione della leva finanziaria, dimostra la forza di un modello industriale che coniuga resilienza e capacità di perseguire le opportunità dei mercati globali. L’anno ha visto un avanzamento significativo in tutti i business sia in termini operativi che commerciali. Le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037 assicurano prospettive operative estremamente profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore del Cruise. Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della Difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industriale. Parallelamente, nell’underwater stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l’intera filiera e a una rete di partnership strategiche, che ci permette di portare sul mercato un’offerta distintiva e di agire come orchestratori di un ecosistema integrato in un dominio cruciale per la protezione delle infrastrutture critiche e per le applicazioni offshore più innovative.”

Folgiero ha concluso: “Il nuovo Piano Industriale 2026–2030 valorizza i macro-trend dei mercati in cui operiamo attraverso una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità e produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico: entriamo in una fase di evoluzione che integra più a fondo la dimensione digitale, marittima e subacquea. Una traiettoria che rafforza il profilo delle competenze distintive del Gruppo e consolida Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento per le tecnologie della sicurezza a mare e della blue economy del futuro”.