«I nostri simulatori antincendio sono già stati riconosciuti anche a livello normativo in Paesi come Germania e Norvegia. Ci auguriamo che anche in Italia si possa andare nella stessa direzione, rafforzando il valore e la tutela di questi strumenti all’interno dei percorsi formativi». È quanto dichiara a Liguria Business Journal Emanuele Pitto, ceo di Scenario, azienda genovese specializzata nello sviluppo e nell’integrazione di sistemi avanzati di simulazione per la progettazione, la formazione, la sicurezza e la gestione operativa in diversi settori industriali.
«Nell’ambito navale – precisa Pitto – i corsi antincendio sono normati da un decreto ministeriale e, a seconda del livello necessario e di rischio, prevedono componenti sia teoriche sia pratiche e di sopravvivenza, tutte con fuoco reale. In ambito terrestre sia applica il decreto 8108 che prevede diversi livelli di addestramento in base al livello di rischio, partendo da semplici slide/video per arrivare al fuoco reale. L’utilizzo dei simulatori ovviamente permetterebbe di fare più prove a rischio zero e anche a impatto ambientale nullo. La nostra soluzione “Digital Fire” consente una formazione realistica ed efficace in ambienti ove non è possibile accendere fiamme vere, come ospedali, scuole, raffinerie, navi, uffici. Chi si addestra con Digital Fire lo fa con estintori del tutto simili a quelli normalmente in uso, ma che utilizzano una comunicazione digitale, interagendo con pannelli dove sono riprodotti fedelmente il fuoco e la sua propagazione. Così l’allievo acquisisce le competenze necessarie per la corretta gestione delle emergenze senza la necessità di fuoco vero, con la possibilità di ripetere infinite volte la prova, sviluppando memoria operativa, rapidità decisionale e precisione nei gesti. Sono competenze che nel momento del bisogno fanno la differenza. Se pensiamo a quanto costa, in termini economici e soprattutto umani, la gestione inadeguata di un’emergenza, vediamo che la formazione immersiva rappresenta un investimento strategico».
La simulazione di scenari antincendio è una delle principali specializzazioni di Scenario ma l’azienda genovese progetta soluzioni personalizzate che trovano applicazione in numerosi ambiti, tra cui il settore marittimo e portuale, aereoportuale, logistico e la movimentazione di mezzi speciali. I simulatori consentono di riprodurre ambienti operativi complessi e situazioni critiche, come manovre navali, operazioni portuali, movimentazioni merci o scenari di emergenza, permettendo agli operatori di acquisire esperienza pratica in condizioni realistiche ma sicure.
Attraverso la propria Academy, Scenario promuove anche attività di formazione con corsi dedicati a operatori, istruttori e tecnici che utilizzano sistemi di simulazione per l’apprendimento attivo sul tema della prevenzione del rischio. A oggi l’azienda può contare su collaborazioni con realtà formative come l’Accademia Nautica dell’Adriatico di Trieste, il Polo Tecnologico di Vendramin Corner di Venezia, la Fondazione Caboto di Gaeta e ItS MARE di Sorrento.
Scenario, che ha sede a Sestri Ponente, impiega 8 dipendenti e nel 2025 ha registrato un volume d’affari di 4,2 milioni di euro.
