Sarà inaugurata domani, venerdì 20 marzo alle 17, e sarà visitabile fino al 19 aprile al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, la mostra Museo delle favole giapponesi, con opere dell’artista Tokuko Tajima.
«Questa mostra – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari – rappresenta un esempio virtuoso di dialogo tra culture e generazioni artistiche, capace di valorizzare il patrimonio del Museo Chiossone e, al tempo stesso, promuovere il talento contemporaneo. Il progetto di Tokuko Tajima, nato all’interno dell’Accademia Ligustica, testimonia l’importanza di sostenere i giovani artisti e creare occasioni di incontro tra tradizione e creatività. Genova si conferma così una città aperta allo scambio culturale internazionale, dove istituzioni storiche e nuove visioni convivono e si arricchiscono reciprocamente».
Il progetto espositivo, curato dai docenti Jacopo Marchioretto e Sabrina Marzagalli, nasce dalla tesi di diploma dell’artista, sviluppata all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. L’intento è quello di far dialogare il mondo delle favole giapponesi attraverso una serie di opere in ceramica, ispirate a racconti e fiabe della tradizione nipponica. Le creazioni invitano il visitatore a un percorso immersivo, lasciando spazio alla scoperta visiva e all’immaginazione, in un allestimento che le pone accanto ai capolavori dell’arte giapponese conservati nel museo.
In dialogo con le opere contemporanee, sarà esposto anche un nucleo di lavori della collezione Chiossone provenienti dai depositi, selezionati dall’artista in collaborazione con la direzione museale. L’obiettivo è creare una relazione visiva e narrativa tra le fiabe e lo spazio espositivo.
Ogni opera sarà accompagnata da un QR code che consentirà ai visitatori di accedere a un’app audioguida con testi di approfondimento, offrendo una narrazione più completa delle storie che hanno ispirato il progetto.
La mostra è un’occasione per riscoprire il profondo legame tra Edoardo Chiossone (Arenzano 1833 – Tōkyō 1898) e l’Accademia Ligustica. L’artista ligure si formò come incisore all’Accademia di Belle Arti di Genova, alla quale rimase legato per tutta la vita. Al momento della sua morte destinò con legato testamentario la sua collezione all’Accademia affinché la esponesse e la rendesse aperta alla cittadinanza. Quella di Chiossone fu la prima collezione di arte orientale a essere esposta al pubblico in Italia.
In linea con la volontà del fondatore, si rinnova oggi la vocazione didattica della collezione, rafforzando il rapporto tra le due istituzioni e offrendo nuove occasioni di ispirazione per le giovani generazioni di artisti.
Nata a Osaka, Tokuko Tajima vive e lavora a Genova, dove ha completato gli studi in pittura all’Accademia Ligustica di Belle Arti. Dopo l’incontro con il professor Jacopo Marchioretto, docente di Tecniche della ceramica, ha intrapreso un percorso artistico centrato sulla ceramica, attraverso cui esprime una visione profondamente influenzata dalla cultura giapponese. Accanto alla pratica artistica, svolge anche l’attività di content creator con il nome “CocoJapan”, piattaforma in cui racconta aspetti della cultura e della cucina giapponese.
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