Borse positive all’apertura, in attesa della Fed. Cala il prezzo del petrolio

Come hanno aperto le principali Borse europee, le quotazioni delle materie prime, la chiusura di Tokyo

Borsa per apertura

Avvio in rialzo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,54% a 45.131 punti. Brilla il lusso con Brunello Cucinelli a +3,73% e Moncler a +3,38%. Sale anche Prysmian (+3,03%). In calo Stellantis (-1,17%) ed Eni (-1,14%).

Positive anche le principali Borse europee nel giorno in cui la Fed renderà note le sue decisioni sui tassi e alla vigilia della riunione della Bce. Parigi avanza dello 0,8%, Londra dello 0,3% mentre Francoforte sale dello 0,4%, con i listini aiutati dalla flessione del prezzo del petrolio che allenta i timori inflazionistici degli investitori.

Borse asiatiche in deciso rialzo al traino dei titoli tecnologici, spinti dalle previsioni ottimistiche del ceo di Nvidia, Jensen Huang, sulle vendite in Cina e dalla riscoperta di un settore più al riparo di altri dalle turbolenze in Medio Oriente.
Tokyo ha guadagnato il 2,9%.

Prezzo del petrolio in deciso calo sui mercati dopo l’accordo fra Iraq e la regione semi autonoma del Kurdistan per riattivare l’oleodotto che transita in Turchia evitando così il blocco di Hormuz. Il greggio Wti del Texas cede il 3,3% mentre il Brent arretra del 2% rivedendo la soglia dei 101 dollari al barile.

Avvio in calo per il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam. I future Ttf, punto di riferimento del costo del metano nel Vecchio Continente, scendono dell’1,4%, a 50,84 euro al megawattora.

Resta sopra la soglia dei 5000 dollari l’oncia il prezzo dell’oro sui mercati, che guardano alle mosse delle banche centrali questa settimana e agli sviluppi della guerra in Iran. Il metallo con consegna immediata passa di mano a 5009 dollari con una variazione frazionale di +0,08%.

Nei cambi euro stabile. Nei primi scambi la valuta unica europea è così invariata a 1,1543 sul dollaro. L’euro-yen segna 183,33 (-0,13%).

Avvio in calo per lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il differenziale di rendimento tra i due decennali che si restringe di un punto base, a quota 74. In calo anche i rendimenti al 3,62%.