Con un punteggio di 70,9 la Liguria si posiziona al 12° posto della classifica generata dal Welfare Italia Index, la classifica che misura l’efficacia e la capacità di risposta del sistema di welfare delle Regioni italiane, e tra tutti i numeri spicca un dato: con 878 euro di esborso procapite la nostra regione è al primo posto per spesa sanitaria privata.
Il dato emerge dalle classifiche del “Welfare Italia Index 2025” – strumento di monitoraggio che prende in considerazione gli ambiti di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione e consente di identificare, a livello regionale, i punti di forza e le aree di criticità in cui è necessario intervenire – realizzato da “Welfare, Italia”, Think Tank nato su iniziativa del Gruppo Unipol in collaborazione con The European House Ambrosetti (Teha).
Il Welfare Italia Index viene presentato analiticamente all’interno del Rapporto annuale del Think Tank “Welfare, Italia”.
Il Welfare Italia Index è basato su 22 Key Performance Indicator che misurano dimensioni di input (ovvero indicatori di spesa – pubblica e privata – in welfare che raffigurano quante risorse sono allocate in un determinato territorio: ad esempio l’ammontare allocato tramite Fondo Sanitario Nazionale rapportato sul totale della popolazione regionale o l’assegno pensionistico medio mensile degli over 65) e dimensione di output (ovvero indicatori strutturali che rappresentano il contesto socio-economico in cui si inserisce la spesa in welfare: ad esempio il tasso di disoccupazione o la quota di famiglie in povertà).
Dall’analisi dei dati emerge che la Liguria ottiene un punteggio di 80,2 per gli indicatori di spesa, posizionandosi al 9° posto, mentre registra un punteggio pari a 64,3 nella componente di indicatori strutturali, posizionandosi al 13° posto.
Indicatori di spesa
Per quanto riguarda l’area sanitaria, la Regione si colloca al primo posto per spesa sanitaria privata pro capite con 878 euro contro i 615 euro di media nazionale e quarta per spesa sanitaria pubblica pro capite con 2.441 euro contro i 2.294 euro di media nazionale.
La Liguria si posiziona al 19° posto per spesa pubblica per consumi finali per l’istruzione e la formazione in percentuale del Pil con un punteggio di 2,9 su una media italiana di 3,5. Inoltre, si posiziona alla 16° posizione per i contributi sociali riscossi dagli enti di previdenza in percentuale del Pil (11,7% contro un 13,8% di media nazionale).
Infine, per quanto riguarda la spesa media regionale per utente fruitore degli asili nido la Liguria si colloca al 5° posto con una spesa di 9.590 euro su una media nazionale di 7.850 euro.
Indicatori strutturali
In riferimento agli indicatori strutturali, nell’area delle politiche sociali, la Regione si colloca al 4° posto per incidenza della povertà relativa familiare, con un 5,7% rispetto al 10,6% di media nazionale e si posiziona al 14° posto per indice di deprivazione abitativa con un 2,5% in linea con la media nazionale, un indice che si riferisce all’affollamento delle abitazioni misurato come numero di componenti della famiglia per metro quadro.
La Regione si colloca al 13° posto per cittadini inattivi sulla popolazione con punteggio di 49,8 sul punteggio di 50,2 nazionale.
Liguria si pone al 14° posto per stato di salute della popolazione (4,7 contro 5,6 di media nazionale) che valuta i risultati del sistema sanitario in termini di salute della popolazione attraverso un set di indicatori che comprende aspettativa di vita, mortalità, fattori di rischio per la salute degli adulti e dei bambini, tasso di prevalenza standardizzato per patologie croniche ad alto impatto e comorbidità.
Per quanto riguarda l’area educazione e formazione troviamo la Liguria all’11° posto per tasso di dispersione scolastica regionale con il 9,0% rispetto alla media nazionale del 9,8%. Questo indicatore riguarda la percentuale di studenti – sul totale degli studenti di scuola secondaria di secondo grado – che non riescono a raggiungere il titolo di studio o che non hanno le competenze previste dal titolo formale.


