Ingresso gratuito e spazio anche ai videogiochi vintage coi cabinati

Nuova Fiera Primavera, dopo sei anni la campionaria ritorna al Padiglione Blu a Genova

Circa 200 gli espositori che partecipano alla Nuova Fiera Primavera dal 21 al 29 marzo negli spazi del Waterfront di Levante

Presentazione Nuova Fiera Primavera con Beghin, Ferrando, Piana, Campani

Adesso si chiama Nuova Fiera Primavera. Ci sono voluti sei anni dall’ultima edizione per far tornare a Genova, nel Padiglione Blu del Waterfront di Levante, la celebre campionaria che racchiude espositori di design, artigianato, automotive, giardinaggio, moda, gastronomia e tempo libero.

A organizzarla è Hidden Door srl, che ha portato a Genova il Megacon, in collaborazione con la Porto Antico di Genova spa.

Oltre 20 mila i metri quadrati tra interno ed esterno su cui saranno allestiti gli spazi di oltre 150 aziende italiane (non solo liguri) provenienti da Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Campania, Puglia, Sicilia. In più sarà presente anche una quota internazionale da Francia, Austria, Repubblica di San Marino e Tunisia.

L’ingresso sarà gratuito e sono previsti anche spazi gioco con cabinati e aree per bambini oltre che eventi collaterali.

Apertura dal 21 al 29 marzo con i seguenti orari: il sabato dalle 10 alle 23, il venerdì dalle 15 alle 23, domenica 22 marzo dalle 11 alle 22, domenica 29 marzo dalle 11 alle 21. Da lunedì 23 a giovedì 26 marzo dalle 15:30 alle 22.

Andrea Munari, responsabile dell’organizzazione della manifestazione, spiega: «L’idea è stata quella di riprendere quella che era la vecchia Fiera Primavera, quindi con tante realtà del territorio genovese e della Liguria in generale a cui si sono aggiunte anche realtà provenienti da altre regioni, sia come casalinghi o altre realtà per le case, ma anche come stand enogastronomici. Stiamo parlando di circa 200 espositori che hanno confermato praticamente subito la presenza. Vengono usati entrambi i piani del Padiglione Blu, la banchina esterna per l’area più dedicata al giardino e agli arredi. Adesso dobbiamo solo aspettare l’apertura e sperare che torni a essere quella che per Genova significava prima la vecchia Fiera Primavera».

Confermati tre ospiti importanti: sabato 21 alle 20:30 ci sarà un talk con il giornalista e critico gastronomico Edoardo Raspelli, venerdì 27 sempre alle 20:30 sarà il turno di Gene Gnocchi, mentre sabato 28 tocca a Corrado Tedeschi.

«Abbiamo un palco a disposizione − aggiunge Munari − l’obiettivo è tenerlo animato continuamente anche dando spazio agli espositori presenti che magari possono presentare dei prodotti, show cooking e comunque offrire un po’ di intrattenimento per chi sarà presente».

L’obiettivo degli organizzatori, per considerare la fiera riuscita, è di avvicinarsi almeno ai numeri della vecchia Primavera.

«Un graditissimo ritorno − commenta Mauro Ferrando, presidente della Porto Antico spa − era giusto farla tornare. Mi piacerebbe anche far ritornare il Technotel-Bibe che ricordo quando ero ragazzino e che poi si è trasformata in Vinitaly, quindi devo dire che la nostra tradizione va salvata e la Fiera Primavera è una fiera proprio dei genovesi. Quindi sono sicuro che anche con questa partnership con Hidden Door produrrà effetti positivi, il nostro Jean Nouvel in quest’area è la location ideale, anche la parte esterna farà la sua bellissima figura e devo dire che sono non fiducioso, molto più che fiducioso».

Aiuterà anche la riapertura del Waterfront, prevista a fine mese: «Il Waterfront è un luogo bellissimo − sostiene Ferrando − che diventerà a mio avviso stupendo, ha bisogno di essere lanciato e queste manifestazioni sono sicuramente molto utili anche a questo nuovo quartiere che deve cominciare a vivere non soltanto sulle darsene ma anche in tutto il resto».

La Porto Antico punta molto alla gestione dell’area, non solo provvisoria come sta accadendo ora: «Le interlocuzioni con gli enti del territorio sono costanti, a noi piace, a me in particolare, poter dire che la Porto Antico, magari vediamo un po’ se riusciremo a dare un altro nome alla fine, ma attualmente la Porto Antico possa gestire le due aree che io reputo più importanti e interessanti del nostro territorio, cioè i due Waterfront, quello ormai storico del Porto Antico e quello nuovo del nuovo Waterfront di Levante. Questa è la volontà».

«È una bella notizia questa nuova Fiera Primavera − dice l’assessore al Commercio del Comune di Genova Tiziana Beghin − perché riporta comunque un momento che è sempre stato molto apprezzato dalla città. Vediamo che anche gli espositori hanno risposto da subito con grande entusiasmo e quindi non possiamo che esserne contenti, soprattutto poi considerando anche la location che enfatizza ancora di più quello che è stato il lavoro di Renzo Piano».

Secondo Beghin la Nuova Fiera Primavera contribuisce alla necessità dell’amministrazione di dare vita a un progetto, quello del Waterfront, che «almeno in alcune sue parti presenta delle criticità. Eventi come questo possono contribuire ad avviare quel flusso di persone che arrivano da fuori città, ma meglio ancora anche da fuori regione e quindi riuscire a far vivere quegli spazi commerciali che appunto inaugureranno poi la settimana successiva cercando appunto di aumentare non soltanto l’offerta di spazi commerciali, ma anche la domanda di persone che siano non soltanto genovesi a non detrimento delle altre attività commerciali residenti in città. Oggi il Waterfront, per come è realizzato, è un quartiere bellissimo, sicuramente un’architettura, un regalo che la città apprezza molto da parte di quel genio di Renzo Piano, ma da un punto di vista strutturale oggi non offre e non ha ancora un’identità che possa in realtà attirare un flusso di turisti e su quello dovremmo lavorare molto perché al di là del grande contributo economico del Comune, a oggi non corrisponde poi invece un patrimonio comunale della città che sia fortemente attrattivo. Le strutture per lo più sono private, residenziali e commerciali, al di là appunto poi del Palasport. Guardando al futuro chiaramente questo è uno degli eventi di cui siamo molto soddisfatti».

Un appuntamento a cui anche la Regione Liguria tiene, come spiega l’assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana: «Sono molto grato agli organizzatori che hanno dato vita a una manifestazione che per le generazioni come la mia e per tanti anni è stato davvero un appuntamento attesissimo non solo dai genovesi, ma da tutta la Liguria. Ci aspettiamo sicuramente un’edizione rinnovata, occasione di promozione per quanto riguarda il commercio e l’artigianato non soltanto locale, ma anche appunto con una presenza importante di espositori nazionali ed esteri. Sono certo susciterà di nuovo un grandissimo interesse e ci auguriamo che da questa edizione che abbiamo inserito tra le manifestazioni riconosciute da parte della Regione Liguria possa nascere davvero un nuovo percorso attrattivo e di opportunità».