La Borsa di Milano apre debole. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,31% a 44.211 punti. Dopo i primi scambi sono in flessione Leonardo (-1,5%), Prysmian (-1,2%) e Stm (-0,9%). In rialzo A2a (+1,2%), in vista dei conti, Tenaris (+1,1%) e Enel (+0,7%).
Le Borse europee aprono deboli con gli sviluppi della guerra in Medio Oriente. I mercati si concentrano sull’andamento dei prezzi delle materie prime energetiche, spinte dalle tensioni sullo stretto di Hormuz.
L’aumento di petrolio e gas alimenta i timori di una fiammata dell’inflazione. Avvio negativo per Parigi (-0,2%) e Francoforte (-0,27%). In lieve rialzo Londra (+0,1%).
Le Borse asiatiche concludono la seduta in modo contrastato mentre si guarda agli sviluppi della guerra in Medio Oriente. Sotto i riflettori resta lo stretto di Hormuz, la cui chiusura alimenta la corsa del petrolio e del gas.
Poco mossa Tokyo (-0,09%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo dall’Italia l’inflazione armonizzata e dalla Germania l’indice Zew sulle aspettative. Dagli Stati Uniti previsti i dati sulle vendite delle abitazioni.
Prezzo del petrolio in crescita: il Wti con consegna ad aprile passa di mano a 97,74 dollari al barile con un aumento del 4,53% mentre il Brent con consegna a maggio è scambiato a 103,94 dollari al barile con un avanzamento del 3,72%.
Avvio in rialzo per il prezzo del gas, mentre prosegue la guerra in Medio Oriente e le tensioni nello stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un aumento del 2,5% a 52,14 euro al megawattora.
Oro poco mosso: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 5.012,1800 dollari l’oncia con una crescita dello 0,12% mentre l’oro con consegna ad aprile (Comex) è scambiato a 5,014,90 dollari l’oncia con un avanzamento dello 0,25%.
Nei cambi euro in lieve calo questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1484 dollari con una flessione dello 0,18% e a 182,9600 yen con una riduzione dello 0,04%.
Senza scosse lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato apre la seduta a 78 punti dai 77 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 3,72%
