Tecnocasa, a Genova l’88% delle abitazioni acquistate è nelle classi energetiche più basse

In classe alta (A e B) solo il 2% delle case contro l'8,5% di media nazionale

Efficienza energetica, classe energetica, riqualificazione energetica

L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa ha analizzato le compravendite effettuate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa nel 2025. Dall’analisi a livello nazionale emerge un aumento della percentuale di acquisti di abitazioni in classi energetiche elevate (A e B) che si attestano all’8,5% sul totale delle compravendite (nel 2024 si fermavano al 7,8%). Questo miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili compravenduti non si registra però a Genova, ancora ferma al 2%.

In Italia le classi energetiche intermedie (C, D ed E) rappresentano il 23,9% delle compravendite, mentre la maggior parte degli scambi riguarda abitazioni in classi energetiche basse (F e G), pari al 67,6%. A Genova le abitazioni nelle classi energetiche più basse sono oltre l’88% e circa il 10% sono nella fascia intermedia.

In generale, la quota di acquisti in classe C, D ed E è in crescita rispetto al 2024, quando si attestava al 22,2%. Di conseguenza diminuisce la quota di acquisti nelle classi energetiche basse, che scende dal 70,0% al 67,6%, pur rimanendo la componente prevalente del mercato. Considerando un orizzonte temporale più ampio, ad esempio quello compreso tra il 2019 e il 2025, la quota di acquisti nelle classi energetiche A e B è salita dal 6,1% all’8,5%, quella delle classi C, D ed E è passata dal 20,9% al 23,9%, mentre la percentuale delle classi energetiche meno efficienti (F e G) è scesa dal 73,1% al 67,6%.

 

Entrando nel dettaglio territoriale, l’analisi mette a confronto le grandi città italiane, stilando una classifica sulla base dell’incidenza degli acquisti di abitazione in classi energetiche elevate.

Come si vede dall’istogramma, lo studio evidenzia che nel 2025 Napoli, Palermo e Genova sono le città con le percentuali più alte di compravendite in classi energetiche basse, intorno al 90%, seguite a breve distanza da Roma, Bari e Firenze con quote superiori all’80%.

Dall’altra parte c’è Bologna che emerge come la città con la percentuale più alta di compravendite in classe energetica A e B: si arriva al 9,0% sul totale delle compravendite concluse nel capoluogo emiliano. Al secondo posto si colloca Milano, dove la quota di acquisti in classi energetiche elevate raggiunge il 7,8% del campione. In fondo alla classifica Torino, Palermo, Genova (2%) e Firenze.