“Non solo per carburanti ed energia elettrica, registriamo aumenti generalizzati del 20% per molti materiali, dal rame all’alluminio. Dal bitume alle plastiche”. Così il presidente di Cna Liguria Gianluca Gattini commenta un monitoraggio realizzato da Cna a livello nazionale. “Inoltre – prosegue Gattini – molte nostre imprese iniziano ad avvertire difficoltà di approvvigionamento che rallentano la produzione. Anche in Liguria le variazioni dei prezzi seguono la dinamica registrata a livello nazionale aggiungendo la particolare criticità vista la conformazione orografica del costo dei carburanti, e dei derivati come per esempio il bitume, che pesa sui trasporti che incidono su tutte le filiere con il costo del gasolio a oltre 2 euro”.
Secondo il monitoraggio nazionale di Cna è l’energia elettrica a guidare la classifica dei rincari a due settimane dall’inizio del conflitto in Iran, seguita da rame, ferro, alluminio e carburanti mentre si registrano rialzi contenuti per l’acciaio, stabile invece il prezzo delle farine. Si rileva rileva un generalizzato incremento dei prezzi dei materiali, l’inizio di tensioni sull’approvvigionamento, oltre a un forte aumento dei costi di spedizione (fino a 3mila euro in più per un container standard) e coperture assicurative.
Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica ha messo a segno un aumento del 60%, in linea con le quotazioni del gas sulla piazza di Amsterdam, mentre il prezzo medio delle ultime due settimane si attesta a 143 euro MWh rispetto ai 102 euro della Germania, 63 euro della Francia e 48 euro della Spagna.
Dopo l’energia elettrica, i maggiori rialzi riguardano il rame con un balzo che sfiora il 40% consolidando un trend in atto da oltre un mese a causa della forte domanda da automotive e data center, mentre le quotazioni al LME segnano una flessione del 2% negli ultimi 10 giorni. A seguire il ferro e i profilati di alluminio con listini ritoccati del 20%. Il settore delle costruzioni lamenta incrementi del 18% per il conglomerato bituminoso (a fronte di un rialzo del 12% del future alla Borsa di Shanghai) e le membrane, +10% per il calcestruzzo. Nel settore della meccanica alcune plastiche accusano incrementi del 30%. Va meglio per l’acciaio. I coil zincati nelle ultime due settimane mostrano un aumento del 4%, i laminati a caldo del 3% e sostanzialmente stabili i laminati a freddo. Tuttavia, da inizio anno sono tre semilavorati in costante aumento intorno al 10%. Anche il legno ha iniziato a sentire il clima di tensione con incrementi dei prezzi tra il 10 e il 15%. Dopo la fiammata dei primi giorni si è stabilizzato il prezzo dei carburanti con un aumento del 15% per il gasolio e inferiore al 10% per la benzina.
Altro elemento di preoccupazione è l’incertezza e la variabilità dei listini. Le quotazioni dei materiali sono valide per 24 ore, per alcuni prodotti come tubazioni e raccordi in PVC i fornitori accettano gli ordini con riserva di aggiornamento prezzi. Prezzi stabili per le farine ma il settore dei prodotti da forno è tra i più sensibili alle variazioni dell’energia (le bollette incidono intorno al 14% dei costi di produzione). L’aumento delle bollette si farà sentire su attività ad alta intensità energetica come il settore dei lapidei dove rappresenta il 30-35% dei costi totali per le imprese di trasformazione e il 40% per le tinto-lavanderie.
