I sindacati chiedono un incontro urgente all’AdSP e la convocazione di una seduta del Comitato igiene e sicurezza

Sicurezza sul lavoro, assemblea degli Rsl di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti del porto di Genova

Tra le criticità emerse quelle legate ai cantieri, alla mancanza di camminamenti pedonali e di un presidio medico interno

02_PortoGenova_Sampierdarena container (1) @ foto roberto merlo

Gli Rls di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e gli Rls di sito del porto di Genova si sono riuniti ieri alla presenza delle segreterie sindacali per discutere le criticità e ribadire gli interventi necessari  per la sicurezza dei lavoratori all’interno del porto di Genova, dal bacino di Sampierdarena sino al Terminal Psa di Genova Pra’.

“Dopo un ampio e approfondito dibattito, è emerso con chiarezza un quadro di criticità che richiede attenzione e interventi concreti al fine di rafforzare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori all’interno del porto”, scrivono Marco Pietrasanta e Fabio Ferretti di Filt Cgil, Mauro Scognamillo e Antonio Vella Fit Cisl e Duilio Falvo e Stefano Degl’innocenti di Uiltrasporti.

 

Cantieri in porto e viabilità

“Il porto di Genova è interessato da numerosi cantieri strategici, dalla nuova diga foranea al tunnel sub-portuale, fino agli interventi sulla sopraelevata portuale, che aggravano ulteriormente una situazione già da tempo presente e che genera pesanti ricadute sulla viabilità interna e sulle condizioni di sicurezza, come da tempo denunciamo. Per non parlare di una carenza assoluta di vie di camminamento pedonali adeguate e sicure“.

“I problemi determinati dai cantieri si sommano con la mancanza di “aree buffer” all’esterno della cinta portuale per gli autotrasportatori e il parcheggio indiscriminato e disordinato di camion e semirimorchi all’interno del porto che contribuiscono, in maniera significativa, a lunghe code di mezzi pesanti che creano notevoli disagi ai lavoratori per raggiungere il posto di lavoro e, cosa ancora più grave, ostacolano il passaggio dei mezzi di soccorso”.

 

Emergenze e presidio medico

La situazione legata alla gestione delle emergenze secondo i rappresentanti sindacali ha mostrato diverse criticità. “In particolare abbiamo registrato il mancato rispetto delle procedure previste in alcuni interventi effettuati dal 118.  Queste carenze, avvenute in concomitanza con il congestionamento del traffico all’interno del porto, hanno causato ritardi e problemi ai mezzi di soccorso. Pertanto sarà necessaria una verifica, con tutti i soggetti istituzionali competenti in materia, della procedura d’emergenza prevista per il porto. Ancora ad oggi nel porto di Genova manca un presidio medico interno che potrebbe rappresentare un ausilio importante anche in ottica di una conoscenza di un’area complessità e ad alto rischio come quella del porto. Sempre sul tema delle emergenze l’assemblea ha avanzato alcune precise richieste: rendere obbligatoria l’installazione di defibrillatori in tutte le aziende operanti in porto e nelle aree comuni gestite dall’Autorità di Sistema Portuale, garantendone una distribuzione capillare e facilmente accessibile. Allo stesso modo bisognerebbe far si che aziende effettuino la formazione Blsd (supporto vitale di base e defibrillazione) così come quella per la gestione delle emorragie massive, con la presenza di tourniquet accanto ai defibrillatori”.

 

Agibilità Rls di sito

Gli Rls di sito hanno inoltre evidenziato la necessità di una maggiore agibilità operativa per poter intervenire tempestivamente e quindi poter accedere con maggiore facilità all’interno dei terminal in caso di segnalazioni di rischio. “Così come sarebbe importante un aumento delle ore dedicate a questa attività, per garantire una presenza effettiva visto che il porto lavora 24 ore su 24. A questo si aggiunge il problema della carenza di personale degli ispettori dell’Autorità di Sistema Portuale, che rende difficili le attività di prevenzione, controllo e intervento e limita anche l’operatività degli stessi Rls di sito”.

Inoltre “è necessario rafforzare con decisione la formazione sulla sicurezza, valorizzare il ruolo degli Rls aziendali e rafforzare la collaborazione con gli Rls di sito, anche attraverso la segnalazione sistematica di infortuni e “near miss”, con l’obiettivo di agire in termini preventivi e ridurre i rischi”.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti chiederanno quindi un incontro urgente all’AdSP e la convocazione di una seduta del Comitato igiene e sicurezza del porto di Genova.