La Uil Fpl Liguria esprime forte preoccupazione per la decisione di destinare oltre 3 milioni di euro per coprire circa 600 turni di medici a gettone nell’Asl 1 Imperiese, scelta assunta dalla nuova Ats Liguria guidata dal direttore generale Marco Damonte Prioli.
«Ancora una volta si ricorre a soluzioni emergenziali e molto costose per garantire la continuità dei servizi sanitari – spiega Milena Speranza, segretaria generale Uil Fpl Liguria – Se per mantenere aperti reparti fondamentali come cardiologia, psichiatria, ostetricia e ginecologia o addirittura il punto nascita di Sanremo si devono spendere milioni per professionisti a gettone, significa che il sistema sanitario pubblico sta pagando anni di carenza di programmazione e di mancanza di personale».
Per la Uil Fpl Liguria la sanità pubblica “non può reggersi sui medici a gettone”. «Si tratta di uno strumento emergenziale che rischia di diventare strutturale, con costi sempre più elevati per il sistema e senza garantire continuità organizzativa nei reparti – prosegue Speranza – Il problema è ormai evidente: i concorsi vanno spesso deserti, soprattutto nei territori più periferici della regione, segno che il sistema sanitario pubblico fatica ad attrarre nuovi professionisti se non si interviene sulle condizioni di lavoro, sulla valorizzazione del personale e su una vera programmazione delle assunzioni».
La Uil Fpl Liguria ribadisce la necessità di un piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale sanitario, insieme a un confronto serio con le organizzazioni sindacali per affrontare in modo strutturale la carenza di medici, infermieri e operatori sanitari. «Se dopo la nascita della Ats Liguria la soluzione resta spendere milioni per i gettonisti, è legittimo chiedersi se la riorganizzazione della sanità ligure stia davvero funzionando», aggiunge la sindacalista.
