Confermato un dividendo di 1 euro per azione

Erg, approvati bilancio consolidato e linee guida strategiche del Piano industriale

Il piano industriale verrà presentato tra fine 2026 e inizio 2027

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Il consiglio di amministrazione di Erg ha approvato il bilancio consolidato integrato al 31 dicembre 2025 e le linee guida strategiche del piano industriale di lungo termine che sarà presentato tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Nel 2025 l’ebitda si attesta a 540 milioni di euro, in crescita rispetto al 2024 seppur nella parte bassa del range di guidance, per effetto di una ventosità eccezionalmente debole nel periodo, tra le più basse mai registrate. Il contributo dei nuovi asset ha permesso di compensare tale effetto a livello di margine lordo; tuttavia, l’utile netto, pari a 155 milioni rispetto ai 175 milioni del 2024, ha risentito dei maggiori ammortamenti e oneri finanziari. Il consiglio di amministrazione ha confermato un dividendo di 1 euro per azione.

Per il 2026 il Gruppo prevede un ebitda compreso tra i 520 e i 590 milioni di euro, investimenti tra 330 e 380 milioni di euro e un indebitamento netto tra 1.950 e 2.050 milioni di euro.

Il focus del 2026 è sulla costruzione di 230 MW wind e sullo sviluppo di 700 MW di asset (50%-50% tra Rpw eolico e Bess). In parallelo sarà prioritario valutare opportunità di asset rotation per definire il miglior posizionamento geografico del Gruppo nel lungo termine e assicurarsi risorse finanziare per supportare lo sviluppo della pipeline organica.

Paolo Merli, amministratore delegato di Erg ha commentato: “Chiudiamo il 2025 con un margine operativo lordo in leggera crescita rispetto al 2024 nonostante una ventosità eccezionalmente bassa, grazie al contributo della nuova capacità installata in Italia e all’estero. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato le linee guida strategiche su cui lavoreremo nel corso del 2026 per definire al meglio il prossimo Piano Industriale quinquennale, che contiamo di presentare tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2027, in attesa che si delinei meglio lo scenario di mercato e regolatorio. Per il 2026 abbiamo priorità chiare: la costruzione di circa 230 MW e lo sviluppo di altri 700 MW, equamente suddivisi in progetti di repowering eolico e sistemi di accumulo, con l’obiettivo entro la fine dell’anno, di renderli idonei a partecipare ad aste o negoziare PPA per stabilizzarne le produzioni nel lungo termine. In parallelo nel 2026 ci concentreremo sul valutare opportunità di asset rotation per definire al meglio il posizionamento geografico del Gruppo nel lungo termine”.

 

Leve strategiche di crescita

Definite le linee guida del piano industriale di lungo termine basate su quattro pilastri:

  • Ricerca dell’eccellenza operativa attraverso gestione proattiva del portafoglio asset grazie a digitalizzazione e manutenzione predittiva.
  • Sempre maggiore focus su sviluppo organico con particolare riferimento a progetti di repowering eolico e sistemi di accumulo: il repowering visto come leva per ringiovanire il portafoglio e stabilizzarne i ricavi, le Bess come componente di flessibilità essenziale per abilitare un’attesa maggiore penetrazione delle rinnovabili nei sistemi elettrici.
  • Avvio di una strategia di asset rotation e riposizionamento geografico anche attraverso un modello Build & Sell opportunistico.
  • Confermato un modello route-to-market orientato alla stabilizzazione nel lungo termine delle vendite tramite tariffe di tipo CfD assegnate in aste pubbliche, o contratti Ppa con controparti private.