Avvio debole per la Borsa di Milano: il primo indice Ftse Mib segna un calo dello 0,37%. Nel listino principale vola Leonardo (+7,51%), seguita da Fincantieri (+1,82%). In calo Campari (-2,09%), Monte Paschi (-1,95%) e Saipem (-1,9%)
Mercati azionari europei in leggero calo: in apertura, con un clima comunque volatile, la Borsa peggiore è quella di Londra, che scende dello 0,5%, seguita da Parigi in ribasso dello 0,4%. -0,2% per Francoforte.
Mercati azionari asiatici in generale calo in attesa degli sviluppi della guerra in Iran, con Tokyo che ha chiuso sotto di un punto percentuale.
Il prezzo del petrolio vola sopra i 100 dollari al barile nella notte, nonostante il rilascio delle riserve dell’Iea per scongiurare la carenza globale dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Poi ha rallentato la corsa. Il contratto sul Brent per maggio è ora in rialzo di circa il 6% a 97,6 dollari. Quello sul Wti americano per aprile sale invece del 5,6% a 92,2 dollari.
Prezzo del gas in aumento sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa: il future sul metano con consegna ad aprile ha aperto in crescita del 4% a 52 euro al Megawattora.
L’oro è in lieve calo questa mattina. Il prezzo spot perde lo 0,18% portandosi a 5.167 dollari l’oncia mentre il future su aprile arretra dello 0,11% a 5.173 dollari.
L’euro perde ancora terreno sul dollaro: -0,13% e si porta a 1,1552 dollari. Segno meno anche nei confronti dello yen: l’euro viene scambiato a 183,49 sulla divisa nipponica, in calo dello 0,20%.
Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in lieve crescita: il differenziale ha avviato la seduta a 75 punti base contro i 73 della chiusura di ieri. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,7%.
