Il consiglio di amministrazione di Acea, riunitosi oggi sotto la presidenza di Barbara Marinali, ha approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Acea è attiva in Liguria attraverso la partecipata Rivieracqua.
La società (è quotata al MidCap di Borsa Italiana) ha chiuso l’esercizio nel consolidato con ricavi pro-forma per 2,986 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto ai 2,89 miliardi registrati nel 2024, grazie soprattutto alla crescita dei business regolati e al contributo della produzione di energia.
Il margine operativo lordo pro-forma è salito a 1,42 miliardi di euro (+7%) rispetto agli 1,33 miliardi dell’anno precedente, mentre l’ebitda pro-forma ricorrente ha raggiunto 1,4 miliardi, in aumento dell’8%.
Acea ha terminato l’anno con un utile netto consolidato di 481 milioni di euro, in rialzo del 45% rispetto ai 332 milioni contabilizzati nel 2024, anche grazie alla plusvalenza legata alla cessione della rete in alta tensione; l’utile netto ricorrente è salito del 15% a 376 milioni di euro, in coerenza con l’andamento operativo del periodo.
A fine 2025 l’indebitamento netto di Acea è salito a 4,96 miliardi di euro, rispetto ai 4,94 miliardi di inizio anno, riflettendo da un lato l’elevato livello di investimenti, pari a circa 1,53 miliardi di euro, e la distribuzione di dividendi e il pagamento delle imposte, e dall’altro l’incasso di 227 milioni relativi alla cessione della rete di alta tensione e le azioni di contenimento del capitale circolante. Il rapporto Net Debt/ebitda pro-forma si è attestato a 3,28 volte, in miglioramento rispetto alle 3,34 volte del 31 dicembre 2024 e al di sotto del limite inferiore della forchetta di guidance.
Per il 2026 il management di Acea prevede un ebitda in crescita del 3-5% rispetto al 2025 restated, pari a 1,37 miliardi di euro, con investimenti dell’ordine di 1,5 miliardi di euro (circa 1,2 miliardi al netto dei contributi pubblici) e un rapporto Net Debt/ebitda compreso tra 3,5 e 3,6 volte.
Le stime non includono il contributo di Acea Energia, classificata tra le attività discontinue.
Il consiglio di amministrazione di Acea proporrà la distribuzione di un dividendo 2026 (relativo all’esercizio 2025) di 1,2 euro per azione, in aumento del 26% rispetto all’ammontare assegnato lo scorso anno (0,95 euro). Il dividendo prevede una componente ordinaria di 0,95 euro e un ammontare straordinario di 0,25 euro, per effetto della plusvalenza realizzata dalla cessione delle rete in Alta Tensione.
La cedola sarà staccata lunedì 22 giugno 2026, con pagamento dal 24 giugno.
L’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, ha dichiarato: «Il 2025 è per Acea un anno di risultati ai massimi storici per effetto del percorso di trasformazione operativa e organizzativa avviato negli ultimi anni e della crescente focalizzazione sui business infrastrutturali regolati, mantenendo al tempo stesso una forte disciplina finanziaria che ha portato al miglioramento di tutti gli indicatori economici e patrimoniali. Abbiamo rafforzato il nostro ruolo di operatore di riferimento nello sviluppo e nella gestione di progetti essenziali per i territori e nel corso dell’anno abbiamo realizzato oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti, destinati in larga parte allo sviluppo delle reti idriche ed elettriche e al potenziamento degli impianti nel settore ambientale».
