Per partecipare c'è tempo fino al 12 maggio 2026

Fondazione Carispezia e Fondazione Compagnia di San Paolo: online il bando “Un patrimonio che vive”

500.000 euro per progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale in provincia della Spezia e in Lunigiana

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Fondazione Carispezia e Fondazione Compagnia di San Paolo promuovono il bando “Un patrimonio che vive – Tutelare e valorizzare i beni culturali del territorio”, mettendo a disposizione risorse complessive pari a 500.000 euro destinate alla provincia della Spezia e alla Lunigiana.

Il bando intende sostenere progetti finalizzati al restauro, alla manutenzione e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, con l’obiettivo di intervenire su singoli beni o su reti di beni storico-artistici, architettonici e paesaggistici, di qualità e identitari del territorio, coniugando conservazione e manutenzione programmata con interventi volti a migliorarne fruizione e accessibilità.

L’iniziativa prosegue la positiva esperienza del bando di restauro e manutenzione programmata pubblicato nel 2022 dalle due Fondazioni e che rafforza così le cosiddette “erogazioni in pool”, modalità di intervento prevista sia dal Protocollo d’Intesa tra Acri e Mef sia dalla Carta delle Fondazioni, volta a ottimizzare l’impatto degli interventi sui territori e ad aumentarne l’efficacia.

Il restauro rappresenta il punto di partenza di un percorso più ampio e integrato: i progetti candidati al bando dovranno infatti prevedere anche la programmazione di eventi e iniziative culturali in ambiti diversi – dalle arti performative alle visite guidate, fino a mostre e valorizzazione di collezioni museali – contribuendo a rafforzare un’offerta turistico-culturale sostenibile e favorendo il coinvolgimento attivo delle comunità locali, con particolare attenzione ai giovani under 35, sia nella produzione sia nella fruizione delle attività previste.

Il bando si pone, infine, l’intento di incentivare lo sviluppo di progettualità in periodi di minor afflusso turistico e in luoghi oggi meno frequentati, allo scopo di incentivare flussi alternativi e prevenire i rischi connessi all’overtourism, specie in alcune aree della provincia della Spezia.

 

Come partecipare al bando

Potranno partecipare partenariati composti da un minimo di tre e fino a un massimo di cinque soggetti tra enti pubblici, enti ecclesiastici ed enti del Terzo Settore iscritti al Runts, ed è richiesta la presenza di almeno un soggetto appartenente al sistema turistico regionale, come Pro Loco o altri organismi di promozione territoriale, a conferma della volontà di integrare tutela e valorizzazione in un quadro di sviluppo sostenibile e condiviso.

Le domande di contributo dovranno essere presentate entro le ore 13.00 del 12 maggio 2026 attraverso il portale Rol della Fondazione Carispezia. L’importo richiedibile alle Fondazioni non dovrà essere superiore a 70.000 euro e inferiore a 30.000 euro, ed è previsto un cofinanziamento obbligatorio minimo pari al 30% del costo totale di progetto.

Per supportare gli enti nella presentazione delle richieste è in programma un webinar tecnico, il 15 aprile 2026 alle ore 15.00, al quale sarà possibile registrarsi sul sito www.fondazionecarispezia.it a partire dal mercoledì precedente.

Il testo integrale del bando con tutte le informazioni è disponibile sul sito www.fondazionecarispezia.it.

 

«Con il bando ‘Un patrimonio che vive’ proseguiamo la collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, rafforzando una sinergia che consente di mettere a disposizione del territorio risorse e competenze in modo coordinato e strutturato – dichiara Andrea Corradino, presidente Fondazione Carispezia -. Nel nostro Documento Programmatico Pluriennale 2026-2028 abbiamo individuato nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale locale una priorità strategica del settore Cultura. Si tratta di un patrimonio che non solo custodisce la memoria delle nostre comunità, ma può contribuire in modo concreto alla loro crescita civile ed economica. Con questo bando intendiamo sostenere progetti capaci di coniugare conservazione e fruizione, promuovendo una valorizzazione attenta alla sostenibilità e alla qualità dello sviluppo. Rendere vivi i beni culturali significa renderli accessibili, inserirli in percorsi coerenti di promozione e favorire una partecipazione più ampia delle comunità locali, affinché il patrimonio continui a essere elemento identitario e fattore di coesione per le generazioni presenti e future».

«Con il bando ‘Un patrimonio che vive’ proseguiamo, con la Fondazione Carispezia, un percorso di collaborazione che mette a valore l’esperienza maturata negli anni nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale diffuso. Per la Fondazione Compagnia di San Paolo – commenta il presidente Marco Gilli – custodire la bellezza significa promuovere una cultura della conservazione fondata sulla conoscenza e sulla manutenzione preventiva e orientata allo sviluppo di un cambiamento sistemico nella tutela dei beni. Allo stesso tempo, riteniamo che la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale contribuiscano a rafforzare l’attrattività dei territori e favoriscano lo sviluppo di un’offerta turistico-culturale sostenibile creando opportunità di crescita culturale, sociale ed economica a livello locale».