+15,2% verso i Paesi extra Ue e +3,5% verso i Paesi Ue 27

Export 2025, la Liguria tra le regioni più dinamiche (+10,2%)

Il valore delle esportazioni nel 2025 è pari a 9.419 milioni di euro

LSCT_3 porto della spezia

La Liguria si distingue tra le regioni più dinamiche all’export nel 2025 con un incremento del +10,2% sull’anno precedente e un valore delle esportazioni pari a 9.419 milioni di euro (8.545 mln nel 2024). È quanto emerge dall’ultima indagine dell’Istat sull’export delle regioni italiane, secondo cui nel 2025 l’export nazionale è cresciuto in valore del +3,3%. L’aumento delle esportazioni è marcato per il Centro (+13,2%), più contenuto per il Sud (+3,2%), il Nord-ovest (+2,3%) e il Nord-est +(2,0%), mentre si rileva un’ampia contrazione per le Isole (-11,0%).

Nel quarto trimestre 2025 Istat stima una flessione congiunturale dell’export per tutte le ripartizioni territoriali, a esclusione del Centro (+0,7%). La riduzione congiunturale è ampia per il Sud e Isole (-6,7%), più contenuta per il Nord-est (-1,1%) e il Nord-ovest (-0,5%).

Nel complesso del 2025, rispetto al 2024, le regioni più dinamiche all’export sono Toscana (+21,3%), Friuli-Venezia Giulia (+17,8%), Calabria (+10,8%), Liguria (+10,2%) e Lazio (+9,6%); quelle che registrano le flessioni più ampie, Basilicata (-17,8%), Sardegna (-11,4%), Sicilia (-10,8%) e Marche (-7,6%).

In particolare le esportazioni liguri sono aumentate del +15,2% verso i Paesi extra Ue e del +3,5% verso i Paesi Ue 27, nonostante il tracollo dell’export dei coke e prodotti petroliferi raffinati (-44%).

Nel 2025, l’aumento delle esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Toscana, Lazio, Lombardia, Abruzzo e Campania spiega per 2,6 punti percentuali la crescita dell’export nazionale rispetto al 2024; un ulteriore contributo positivo di un punto percentuale deriva dalle maggiori esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti dalla Toscana. All’opposto, la contrazione delle vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici dalla Toscana e di prodotti petroliferi raffinati da Sicilia e Sardegna fornisce un contributo negativo di un punto percentuale alla variazione dell’export.

Nell’intero anno, i contributi positivi maggiori all’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite della Toscana verso Svizzera (+201,1%), Francia (+39,2%), Spagna (+76,4%), Stati Uniti (+19,9%) e paesi Opec (+44,5%) e del Lazio verso gli Stati Uniti (+54,2%). Gli apporti negativi più ampi, invece, provengono dal calo delle vendite della Toscana verso la Turchia (-55,8%), del Lazio verso i Paesi Bassi  (-24,0%) e dell’Emilia-Romagna verso gli Stati Uniti (-6,5%).

Nel 2025, le province che contribuiscono in misura maggiore a sostenere le vendite sui mercati esteri sono Firenze, Arezzo, Trieste, Varese e Frosinone; quelle che forniscono i contributi negativi più ampi, Siracusa, Milano, Cagliari, Ascoli Piceno e Siena.