Borse: le tensioni in Medio Oriente non calano, ancora ribassi in avvio

Il quadro all'apertura delle Borse europee con il punto sulle materie prime, lo spread e i titoli principali

Borsa per apertura

La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,86% a 44.812 punti. Nel listino principale giù Unicredit (-1,66%), Leonardo (-1,60%) e Azimut (-1,09%). Guadagnano Mediobanca (+3,56%) e Monte Paschi (+2,19%) dopo il via libera alla fusione con il concambio fissato in 2,45 azioni del Monte per ogni titolo dell’istituto milanese. Bene anche Bper (+1,06%).

Borse europee in calo mentre prosegue la guerra in Medio Oriente e si intensificano le tensioni sullo stretto di Hormuz. L’attenzione degli investitori si concentra anche sull’arrivo dell’inflazione degli Stati Uniti.
In negativo Francoforte (-1,02%), Parigi (-0,8%) e Londra (-0,63%).

Le Borse asiatiche hanno chiuso in terreno positivo, mentre si guarda al prezzo del petrolio e all’andamento della guerra in Medio Oriente. L’attenzione si concentra sullo stretto di Hormuz, snodo di primo piano per il transito delle navi che trasportano il gas e il greggio. In rialzo Tokyo (+1,43%).

Sul fronte macroeconomico in arrivo dalla Germania l’inflazione armonizzata. Dagli Stati Uniti i dati Eia sulle scorte e produzione di greggio e l’inflazione.

Prezzo del petrolio ondeggia dopo che l’Agenzia internazionale per l’energia ha annunciato il maggiore rilascio di riserve della sua storia. Le quotazioni sono inizialmente scese per poi recuperare terreno. Ora i futures sul Brent per maggio sono stabili a 87,7 dollari al barile, mentre quelli sul Wti per aprile guadagnano lo 0,53% a 83,89 dollari.

Avvio in calo per il prezzo del gas, con gli operatori che guardano all’andamento della guerra in Medio Oriente. Ad Amsterdam in avvio le quotazioni calano dell’1,1% a 46,87 euro al megawattora.

Il prezzo dell’oro è poco mosso questa mattina. Sul mercato spot il metallo prezioso è scambiato a 5.198 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,1%. I contratti per aprile sono invece in ribasso dello 0,75% a 5.202,8 dollari.

Nei cambi l’euro è sostanzialmente stabile sul dollaro: guadagna lo 0,09% a 1,1621 dollari. Più dinamico il rapporto con lo yen: in questo caso l’euro sale dello 0,21% a 183,89 yen.

Avvio in aumento per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato apre la seduta a 71 punti dai 69 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,58% dal 3,52% della chiusura di ieri.