Pesca, il Consiglio regionale approva l’istituzione di un fondo a sostegno del comparto

Destinato al sostegno immediato delle imprese di pesca liguri colpite dal fermo biologico e tecnico

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Durante il consiglio regionale di questa mattina, 10 marzo, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Federico Bogliolo (Vince Liguria) e Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la Giunta a istituire un fondo rotativo regionale con una dotazione iniziale di almeno 100mila euro destinato al sostegno immediato delle imprese di pesca liguri colpite dal fermo biologico e tecnico.

Il fondo sarà strutturato come strumento di anticipazione finanziaria, volto a coprire il differenziale temporale tra la fine del fermo e l’effettiva erogazione dei contributi statali o europei (Feampa), in coerenza con il quadro normativo nazionale. In collaborazione con la finanziaria regionale Filse, saranno definite le procedure d’accesso semplificate “a sportello” per le imprese già censite, prevedendo il reintegro automatico del fondo una volta accreditati i ristori ministeriali, garantendo così la stabilità dello strumento per le annualità future. La Regione si impegna a mantenere un coordinamento costante con il Masaf per assicurare che tale misura regionale si integri perfettamente con le politiche nazionali di tutela della sovranità alimentare e della biodiversità marina.

Sempre in tema di pesca, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Programma regionale della pesca e dell’acquacoltura per il triennio 2026-2028.

La programmazione regionale 2026-2028 richiede una strategia conforme alla normativa nazionale e europea e una governance efficiente. Per favorire il superamento della sfavorevole congiuntura che ha attraversato negli ultimi anni il Paese  e superare i limiti strutturali del settore, il  Programma persegue alcuni obiettivi strategici: lo sviluppo sostenibile della pesca e dell’acquacoltura, attraverso il consolidamento e il afforzamento del settore nella pianificazione regionale; l’accettabilità sociale, attraverso la promozione del dialogo e della partecipazione degli stakeholders al processo decisionale; l’intensificazione delle attività di ricerca scientifica; la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla sostenibilità dell’acquacoltura e sulla salubrità dei prodotti ittici allevati; la competitività delle imprese di pesca e acquacoltura attraverso la promozione dell’associazionismo per migliorare l’organizzazione delle imprese e facilitare l’accesso ai mercati e il rafforzamento e rilancio economico delle imprese.