«L’Italia ha deciso di aderire all’impegno per triplicare la capacità nucleare globale». Lo ha dichiarato, secondo quanto riporta l’agenzia Dire, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin al vertice sull’energia nucleare in corso a Parigi. «L’Italia – ha precisato il ministro – è entrata nell’Alleanza nucleare a giugno 2025 e contribuisce all’Alleanza Industriale sugli SMR e agli IPCEI (gli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) sulle tecnologie nucleari innovative, nella convinzione che il nucleare possa rafforzare l’autonomia strategica e la competitività dell’Ue. Parallelamente, partecipiamo ai programmi europei e multilaterali sulla fusione, settore in cui ospitiamo infrastrutture di ricerca di rilievo internazionale. L’Italia sta affrontando con realismo e responsabilità la possibilità di reintrodurre la produzione di energia nucleare nel proprio mix energetico».
Pichetto Fratin ha aggiunto: «Le ipotesi elaborate prevedono, entro il 2050, una capacità installata tra 8 e 16 GW, con una copertura potenziale della domanda elettrica compresa tra l’11% e il 22%. L’Italia sta costruendo una strategia nucleare responsabile, moderna e trasparente. Il nostro obiettivo è un mix energetico sicuro, decarbonizzato e competitivo, capace di integrare tutte le fonti sostenibili in una logica di neutralità tecnologica. In un sistema sempre più elettrificato, tra industria, mobilità, data center e intelligenza artificiale, il nucleare può contribuire alla decarbonizzazione, alla stabilità della rete e alla sicurezza degli approvvigionamenti».
La Commissione europea punta sui piccoli reattori modulari, più piccoli sia in termini di dimensioni che di potenza rispetto ai reattori nucleari tradizionali, per sfruttare appieno le tecnologie per l’energia pulita, fondamentali per garantire un’energia affidabile e a prezzi accessibili e rafforzare la leadership Ue nelle tecnologie a zero emissioni nette.
La Dire riporta in proposito le dichiarazioni rilasciate al vertice di Parigi dalla presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen: «Oggi presentiamo una nuova strategia europea per i piccoli reattori modulari. Vogliamo che questa nuova tecnologia sia operativa in Europa entro l’inizio degli anni 2030. E per sostenere questo, creeremo una garanzia di 200 milioni di euro per sostenere gli investimenti privati in tecnologie nucleari innovative. La corsa alla tecnologia nucleare è iniziata. L’Europa ha tutto ciò che serve per essere leader. Abbiamo mezzo milione di lavoratori altamente qualificati nel settore nucleare. Abbiamo l’ambizione di muoverci rapidamente e su larga scala. Affinché l’Europa diventi un polo mondiale dell’energia nucleare di prossima generazione. L’Europa ha bisogno di fonti energetiche nazionali a basse emissioni di carbonio. Il nucleare e le energie rinnovabili insieme hanno un ruolo chiave da svolgere. L’energia nucleare è disponibile 24 ore su 24 e fornisce elettricità tutto l’anno. L’Europa è stata pioniera nella tecnologia nucleare. E può guidare di nuovo».
