La Borsa di Milano apre in forte rialzo, in linea con gli altri listini europei. Il primo indice Ftse Mib guadagna il 2,3% a 45.038 punti. Dopo i primi scambi corrono le banche con Unicredit (+4,8%) e Bper (+4,5%). Sale anche Prysmian (+4,9%) e Stm (+4,3%). Il calo del prezzo del petrolio appesantisce Eni (-2,3%). Male anche Leonardo (-2%).
Le Borse europee rimbalzano in avvio. Aprono in netto rialzo Francoforte (+2,04%), Parigi (+1,89%) e Londra (+1,14%).
Le Borse asiatiche chiudono in netto rialzo, dopo le parole di Donald Trump sulla fine della guerra in Medio Oriente e con il petrolio che scende a ridosso dei 90 dollari al barile. Sui mercati resta alta l’attenzione sull’andamento dei prezzi delle materie prime dell’energia, con i timori di una fiammata dell’inflazione e l’intervento delle banche centrali. Tokyo guadagna il 2,88%.
Il prezzo del petrolio ripiega sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna ad aprile passa di mano a 88,79 dollari al barile (-6,31%) mentre il Brent con consegna a maggio passa di mano a 93,02 dollari al barile (-6%).
Avvio in calo per il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un calo del 12,5% a 49,50 euro al megawattora.
Prezzo dell’oro in rialzo: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 5.176,6800 dollari con un avanzamento dello 0,74% mentre l’oro con consegna ad aprile (Comex) è scambiato a 5.185,90 dollari con una crescita dell’1,61%.
Nei cambi euro poco mosso sui mercati valutari: è scambiato a 1,1633 dollari con una flessione dello 0,03% e a 183,2700 yen con una riduzione dello 0,10%.
In diminuzione anche lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato in avvio scende a 69 punti dai 75 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano è in calo al 3,52% dal 3,60% della chiusura di ieri.
