La trattativa dei commissari straordinari di Ilva e Acciaierie d’Italia con Flacks Group sta andando avanti. Lo riporta l’agenzia Radiocor, dopo la conferma data dagli stessi commissari al tavolo con l’esecutivo e i sindacati a Palazzo Chigi. I commissari pare abbiano chiesto chiarimenti e ulteriori informazioni e approfondimenti a Flacks su alcuni punti, in particolare sulla sostenibilità finanziaria, sul piano industriale e le fonti di finanziamento e su eventuali accordi vincolanti con partner industriali.
La priorità è il futuro dell’Ilva, non la natura del soggetto acquirente, ha detto il commissario Giovanni Fiori, sempre secondo l’agenzia di stampa. Secondo il commissario, è giusto prestare attenzione al fatto che si tratti di un fondo, un family office, riferendosi a Flacks Group, con cui sono in corso trattative per la cessione dell’ex Ilva, tuttavia, va ricordato che l’ultima volta l’Ilva è stata ceduta al più grande produttore di acciaio in Europa (ArcelorMittal) e il risultato, secondo i commissari, sono stati 7 miliardi di danni.
Flacks Group è l’unico soggetto ad aver presentato una proposta senza particolari condizioni di sostegno finanziario a carico del governo e con l’impegno a mettere in campo fin da subito 250 milioni di euro di equity iniziali.
Il piano industriale prevede di salire entro un anno a una produzione di acciaio di 6 milioni di tonnellate a Taranto, con l’impegno, fermo restando che si risolva la questione del sequestro dell’altoforno 1, a mettere sul tavolo 250 milioni di equity. Sul fronte occupazionale, secondo il commissario, Flacks Group è quello che sulle assunzioni ha dato maggiori garanzie.
Tra i nodi da sciogliere, ancora la questione di quanti ulteriori investimenti il gruppo Usa sia pronto a mettere a disposizione. Da questo punto di vista, i commissari hanno precisato di volere più garanzie finanziare e oggi verrà inviata una lettera a Flacks per avere tutte le garanzie in merito, oltre che per avere dettagli sull’individuazione del partner industriale. Sul tavolo, infine, c’e’ il tema degli Ets legato alla decarbonizzazione, una questione che, secondo quanto riferito dai commissari, spaventa tutti quelli che si avvicinano all’ex Ilva.
I commissari impugneranno il decreto del tribunale
Inoltre i commissari straordinari impugneranno entro lunedì prossimo il decreto del tribunale di Milano che ha disapplicato parzialmente l’Aia 2025 per lo stabilimento di Taranto dell’ex Ilva e ha ordinato la sospensione dell’area a caldo del sito dal 24 agosto 2026. Il tribunale ha chiesto sostanzialmente una revisione della procedura di Autorizzazione di impatto ambientale. Non è quantificabile l’impatto economico degli interventi richiesti dal decreto del tribunale di Milano per evitare lo spegnimento dell’area a caldo di Taranto: dipenderà dalle indicazioni che arriveranno dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. L’impatto, secondo i commissari, può creare problemi soprattutto alla trattativa per la vendita.
Anche la Commissione europea ha chiesto chiarimenti sul decreto, riferisce Radiocor citando il commissario straordinario dell’Ilva Francesco Di Ciommo. La Commissione aveva autorizzato il prestito da ulteriori 149 milioni di euro per l’ex Ilva, approvato dal Parlamento italiano e che ora, alla luce del decreto che ha disapplicato parzialmente l’Aia 2025 per lo stabilimento di Taranto, bisogna verificare se potrà essere effettivamente erogato.
Flacks conferma l’impegno
Il Gruppo Flacks, all’Ansa, ha comunque confermato il proprio impegno a proseguire le trattative per l’acquisizione dell’ex Ilva.
Pur rappresentando un’evoluzione imprevista, la decisione non è considerata dal Gruppo un ostacolo al processo in corso, che viene attentamente valutato per adeguare il piano industriale di conseguenza.
Accordo con sindacati su percorso di condivisione
Nella riunione del tavolo fra governo e sindacati sull’ex Ilva, presieduta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, “è stato trattato il tema della sicurezza sul lavoro. Il governo ha quindi illustrato le prospettive per il proseguimento dell’attività produttiva negli stabilimenti siderurgici alla luce del recente decreto del tribunale di Milano. Lo riporta l’agenzia Dire.
A quanto si apprende da fonti di governo “riguardo la sicurezza sul lavoro, i commissari straordinari dell’ex Ilva hanno spiegato come sono stati utilizzati i fondi dei prestiti per il recupero degli impianti, sia per le attività di manutenzione sia per l’acquisto dei ricambi necessari. In questo quadro, è stato spiegato che grazie alle attività di manutenzione a fine aprile è prevista la riattivazione dell’altoforno 4 (Afo4). Sul tema sicurezza, i commissari straordinari hanno dato la disponibilità ad aprire a Taranto il 13 marzo un tavolo tecnico specifico sulle procedure insieme ai sindacati. Parallelamente, un ulteriore tavolo sempre in tema sicurezza e occupazione sarà attivato presso il ministero del Lavoro
Nel corso del tavolo è stata accettata la proposta dei sindacati di un percorso di condivisione e confronto oltre che in azienda anche al ministero del Lavoro.
Tra le ipotesi, “c’è l’intenzione di estendere il contratto del comparto metalmeccanici alle attività esterne di particolare complessità operate dalle aziende appaltatrici”.
