Dal 4 marzo sarà riaperta al traffico l’Aurelia nel Ponente di Genova ad Arenzano chiusa a causa di una frana il 25 gennaio scorso.
Lo comunica l’amministratore delegato di Anas Andrea Gemme. «Nonostante le numerose complessità riconsegniamo la strada agli utenti nei tempi stabiliti e con la circolazione a doppio senso di marcia − sottolinea − grazie al grande lavoro della nostra squadra e alla collaborazione sinergica con le autorità locali abbiamo rispettato i tempi annunciati. La sicurezza dei cittadini rimane la nostra priorità e la riapertura di questa fondamentale arteria stradale migliorerà la mobilità nella zona. Il lavoro 24 ore su 24 ha consentito di pianificare una riapertura immediata a doppio senso di marcia anziché quella a senso unico alternato. L’obiettivo prioritario è stato ripristinare nell’immediato la migliore condizione possibile di viabilità».
Dopo la frana del 25 gennaio le squadre Anas e la ditta incaricata sono intervenute subito per ripristinare la circolazione in tempi brevi con l’impiego di personale altamente specializzato. Articolati e complessi sul piano tecnico gli interventi hanno riguardato il disgaggio dei materiali instabili sul versante, la rimozione del materiale franato, le verifiche geologiche sulla parete e la messa in sicurezza di eventuali elementi rocciosi pericolanti oltre il ripristino delle barriere di protezione danneggiate.
Sono state eseguite due successive esplosioni controllate: la prima il 13 febbraio ha permesso la rimozione di un masso di oltre 700 tonnellate, la seconda è avvenuta la scorsa settimana.
Si è poi rivelato necessario l’impiego di elicotteri per il trasporto delle reti paramassi in cima alla pendice. Il materiale lapideo rimosso, con caratteristiche litologiche analoghe a quelle dei massi presenti nella scogliera sottostante, ha permesso il riutilizzo e un’integrazione omogenea e coerente con il profilo attuale dell’opera di difesa costiera.
Nei prossimi mesi Anas completerà gli interventi atti a prevenire il dissesto idrogeologico del territorio con un intervento programmato nel tratto esterno alla galleria Pizzo.
