Avvio positivo per la Borsa di Milano. Il primo indice Ftse Mib segna un aumento dello 0,34% a 46.633 punti base. Sul listino principale svetta Enel (+4,08%) dopo la presentazione del piano industriale con investimenti per 53 miliardi nel periodo 2026-2028. Guadagni anche per A2A (+1,67%), Nexi (+1,33%) ed Hera (+1,11%). In calo Prysmian (-1,95%), Stmicroelectronics (-1,68%), Stellantis (-1,04%) e Leonardo (-0,95%).
Avvio debole per i listini europei dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato il sistema dei dazi avviato in questi mesi da Trump: grande incertezza sul fronte commerciale e i nuovi interrogativi sull’economia per le nuove tariffe commerciali Usa generalizzate del 10%, alzate poi al 15% dal presidente americano “con effetto immediato”. In apertura la Borsa migliore è quella di Madrid, che sale dello 0,4%. Londra è invece in ribasso dello 0,1%, con Parigi e Amsterdam in calo dello 0,2%. In calo anche Francoforte che segna -0,6%.
Restano alte le tensioni tra Stati Uniti e Iran, con Trump che valuta un potenziale attacco in caso di mancato accordo sul programma nucleare, mentre prosegue il vasto schieramento di forze statunitensi in Medio Oriente. Sul fronte macro, attesa per alcuni dati macro in arrivo in Europa (in Italia in calendario i numeri sull’inflazione), mentre in Usa si guarda agli indicatori sul manifatturiero (ordini alle fabbriche). Infine, sul fronte della politica monetaria, riflettori sul discorso oggi di Christine Lagarde, presidente Bce, a Washington (alle 18.30 italiane).
Sul fronte delle materie prime, petrolio in calo: il Brent con consegna ad aprile segna un calo del -1,1% a 70,97 dollari al barile, il Wti sempre ad aprile -1,19% a 65,69 dollari. In diminuzione anche il gas naturale: sul mercato di Amsterdam è scambiato a 30,8 euro al megawattora (-3,80%). L’oro è in rialzo, con il contratto spot +0,67% a 5.145 dollari l’oncia e il future +1,21% a 5.120 dollari.
Sul valutario, l’euro si rafforza e passa di mano a 1,1826 dollari (1,1781 alla chiusura di venerdì) e a 182,723 yen (da 182,673).
Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni invariato: il differenziale ha avviato la seduta a 60 punti base, sullo stesso livello della chiusura di venerdì. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,33%.






















