«Gli indicatori sono positivi, nonostante la situazione internazionale non sia obiettivamente una delle migliori, ovviamente ci sono settori che trainano di più e altri che trainano un pochettino meno, ma non vediamo sofferenza da nessuna parte», Così Fabrizio Ferrari, presidente di Confindustria Genova, ha ha presentato questa mattina gli indicatori economici del secondo semestre 2025 nel territorio genovese elaborati dal Centro Studi dell’associazione. Un rapporto che prevede crescita del fatturato complessivo e dell’occupazione anche per il primo semestre del 2026.
Secondo il rapporto di Confindustria Genova, nonostante i dazi, le guerre, l’incertezza e il cambio l’economia genovese ha chiuso il secondo semestre 2025 con un aumento della attività in generale e degli scambi con l’estero in particolare. Tali risultati erano stati in gran parte attesi e anticipati dalle previsioni pubblicate nel precedente rapporto. Tuttavia i positivi risultati dell’export erano tutt’altro che scontati. Gli incrementi sono nel complesso moderati, ma soddisfacenti: nella manifattura, alla cantieristica navale – attuale motore dell’economia locale – si sono aggiunti altri settori nel registrare aumenti di produzione. I servizi continuano nel loro percorso di crescita, in particolar modo terziario avanzato, sanità privata e turismo. Qualche battuta d’arresto nel variegato settore del trasporto, logistica e distribuzione di energia. Aumenta anche l’occupazione con la variazione percentuale tendenziale più alta dal 2022. Da quel momento infatti gli incrementi che pure si sono avuti erano stati più contenuti.
Industria manifatturiera
Dopo i cali della produzione industriale registrati nel 2024 e nella prima parte del 2025 la produzione manifatturiera nella Città metropolitana di Genova fa segnare una significativa ripresa (+2,4%). Il giro d’affari è aumentato sia sul mercato interno che su quello estero. Le commesse da fuori Italia sono cresciute, grazie alle dinamiche positive nel settore della cantieristica navale e alle grandi aziende metalmeccaniche. In generale, bene anche l’industria alimentare, mentre in chiaro-scuro gli andamenti dei settori automazione, elettronica, information technology e quelli della chimica-plastica. Piccoli passi avanti nel tessile-abbigliamento e tra i cartai. Il buon andamento complessivo del semestre è confermato dall’incremento degli organici (+1,5%). A questo e al rinnovo dei contratti collettivi nazionali è legato l’aumento del costo del lavoro. I margini lordi in ogni caso migliorano significativamente (+5%).
Trasporti, logistica, energia
Battuta d’arresto per i settori trasporti, distribuzione e logistica: cala il fatturato – sia verso l’estero, che verso clienti nazionali – anche se l’impatto sui margini lordi è lieve. Prezzi di vendita in aumento tra i terminal operators, quasi fermi tra i distributori di energia e nell’autotrasporto. L’occupazione è in crescita.
Terziario avanzato
Cresce l’attività delle aziende del terziario avanzato. Giro d’affari e commesse sono in moderato aumento sul mercato interno e fermo verso l’estero. L’occupazione segna un ulteriore aumento.
Sanità
Crescono ancora fatturato e margini delle imprese private della sanità. Allo stesso tempo aumentano le prestazioni richieste ed erogate. Prezzi di vendita fermi a fronte di un aumento contenuto dei costi.
Turismo
Secondo semestre consecutivo di crescita per le aziende operanti nel turismo, dopo lo stop del secondo semestre 2024. In ogni caso i livelli di attività sono tra i più elevati raggiunti. Stabile il fatturato verso clienti stranieri, mentre cresce quello verso turisti italiani. I prezzi di vendita sono poco mossi, mentre l’occupazione è in crescita.
Le prospettive per il 1° semestre 2026
Le previsioni delle aziende genovesi per i primi sei mesi del 2026 sono moderatamente positive. Il fatturato complessivo è atteso in ulteriore, moderata, espansione, sebbene la raccolta ordini si prospetti poco mossa. La dinamica delle esportazioni è prevista raffreddarsi, seppur in leggero ulteriore incremento (grazie a cantieristica e metalmeccanica). Secondo Confindustria Genova, la conferma di una crescita – per quanto contenuta – continuerà ad avere effetti positivi sull’occupazione, prevista di nuovo in aumento.























