La Borsa di Milano apre debole. Il Ftse Mib cede lo 0,23% a 46.254 punti. Dopo i primi scambi vola Tenaris (+4,4%) mentre scivola Fincantieri (-8%), dopo aver completato in anticipo il collocamento di nuove azioni ordinarie Fincantieri, pari al 10% del capitale.
Avvio debole per le Borse europee, in controtendenza rispetto ai listini asiatici. L’attenzione degli investitori si concentra sulle tensioni geopolitiche mentre si riducono i timori per una bolla dell’intelligenza artificiale. Si cercano indici sulle prossime mosse delle banche centrali. In calo Francoforte (-0,32%), Londra (-0,24%), Parigi (-0,2%).
Le Borse asiatiche, a ranghi ridotti per la chiusura dei listini cinesi, conclude la seduta in rialzo. Sui mercati si attenuano i timori di una bolla dell’intelligenza artificiale. Sotto i riflettori restano le tensioni geopolitiche, in particolare con la guerra tra Russia e Ucraina e le evoluzioni dei rapporti tra Usa e Iran. Tokyo ha terminato a +0,57%.
Giornata scarna di dati macroeconomici. Dagli Stati Uniti previsti le nuove richieste di sussidi, la bilancia commerciale ed i dati sulle scorte e produzione di greggio.
Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a marzo passa di mano a 65,34 dollari con una crescita dello 0,23% mentre il Brent con consegna ad aprile è scambiato a 70,46 dollari al barile con un avanzamento dello 0,16%.
Nei cambi euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1798 dollari con un aumento dello 0,13% e a 182,9500 yen con una crescita dello 0,29%.
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha aperto in lieve aumento. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari scadenza si attesta a 61 punti base, dai 60 punti del closing di ieri. In aumento anche il rendimento del BTp benchmark a 10 anni che ha segnato una prima posizione al 3,37%, dal 3,34% del riferimento della vigilia.
























