Si è svolta oggi, nelle infrastrutture di Piombino Industrie Marittime (Pim), la cerimonia di posa della chiglia e delle monete della seconda Unità Multifunzionale Costiera UMC (MTC–MTF), alla presenza di rappresentanti della Marina Militare, della Direzione degli Armamenti Navali e del management di T. Mariotti.
Questa prima tappa segna un nuovo e significativo avanzamento nel programma di costruzione delle due Unità Navali Multifunzionali Costiere (MTC–MTF), commissionate dalla Marina Militare e realizzate da T. Mariotti, società del gruppo Genova Industrie Navali, nel sito produttivo di Piombino. Il tradizionale rito di scambio delle monete tra l’Ammiraglio Giuseppe Sica, Umberto Bisagno, Marco Ghiglione e Tommaso Ghiglione, simbolo beneaugurante che suggella l’unione tra armatore e cantiere, è stato accompagnato dall’avvio delle prime attività di saldatura strutturale sul primo blocco della chiglia, momento che sancisce ufficialmente l’inizio della costruzione dell’unità.
Le navi UMC (MTC–MTF) rientrano in un più ampio piano di ammodernamento e potenziamento della flotta ausiliaria della Marina Militare. Le due unità saranno destinate al supporto delle attività di manutenzione del servizio fari e del segnalamento marittimo, oltre a garantire capacità logistiche per il trasporto di mezzi, materiali, personale e carichi solidi e liquidi, operando sia in acque nazionali sia in contesti internazionali. Progettate secondo criteri di elevata flessibilità operativa, le unità saranno in grado di svolgere una vasta gamma di missioni grazie anche alla possibilità di imbarcare moduli “deployable” nella zona di lavoro poppiera. Questa configurazione consentirà di adattare rapidamente la nave a differenti esigenze operative, logistiche e di supporto tecnico.
T. Mariotti consolida così il proprio ruolo nel settore della cantieristica militare e ausiliaria ad alto contenuto tecnologico, proseguendo un percorso industriale che integra competenze ingegneristiche avanzate, innovazione e attenzione alla sostenibilità ambientale. Le unità UMC (MTC–MTF), insieme alla nave Olterra, unità innovativa per il soccorso dei sommergibili sinistrati e il supporto alle attività subacquee, realizzata per la Marina Militare e alla nave oceanografica Arcadia, costruita per Ispra, rappresentano un’ulteriore testimonianza della capacità del cantiere di sviluppare piattaforme navali moderne, versatili e rispondenti a differenti esigenze operative e istituzionali.
T. Mariotti
T. Mariotti, con una storia che risale a quasi un secolo fa e grazie alla sua capacità di anticipare gli standard, è leader nella progettazione e nella costruzione di navi ultra-lusso. Conservando la solidità e la tradizione coltivate nel tempo, T. Mariotti si è evoluto aprendosi a nuove opportunità quali il segmento dei mega yachts e recentemente ha ampliato le sue attività costituendo un gruppo di lavoro dedicato a progetti particolarmente innovativi per la Marina Militare Italiana dimostrando così la sua volontà di diversificare il proprio business. La recente firma del contratto per la costruzione della nave Aman at Sea, partnership tra Aman Group e Cruise Saudi, non solo ha confermato la leadership di T. Mariotti nella nicchia ultra-luxury ma ha spostato l’asticella verso la vera convergenza tra luxury cruise e superyacht.
Genova Industrie Navali
Genova Industrie Navali, holding costituita nel 2008 dai due storici cantieri genovesi T. Mariotti e San Giorgio del Porto, entrambi fondati nel 1928, è oggi uno dei più importanti player del settore costruzioni e riparazioni navali nell’area del Mediterraneo e fra i principali player privati della cantieristica in Italia. Grazie a un network di partecipate e partner consolidati, è in grado di operare nel segmento navi e mega yacht, dalla costruzione, alle riparazioni e refit, dalla trasformazione allo ship recycling. Genova Industrie Navali vanta importanti asset nei porti di Genova (area delle riparazioni navali, dove si estende una superficie totale di circa 80 mila metri quadrati, con 5 bacini di carenaggio), Marsiglia (circa 170 mila metri quadri, 3 Bacini di carenaggio tra cui il Bacino 10, il più grande del Mediterraneo) e Piombino (circa 180 mila metri quadrati per lo sviluppo di progetti navali e industriali).























