È stata inaugurata questa mattina alla Spezia la Casa della Comunità Hub del Distretto Sociosanitario 18 di Asl 5 in via XXIV Maggio n. 139 alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, del direttore generale di Ats Liguria Marco Damonte Prioli e del coordinatore di area sociosanitaria Llocale 5 Paolo Cavagnaro.
Le Case della Comunità (CdC) sono luoghi nei quali i cittadini possono accedere per bisogni di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, sono dislocate sul territorio e prevedono la presenza di professionisti che lavorano in modalità integrata e multidisciplinare per la progettazione ed erogazione di interventi sanitari e di integrazione sociale.
Costituiscono accesso fisico unitario ai servizi di assistenza primaria per la comunità di riferimento e garantiscono un’offerta integrata di servizi sanitari, infermieristici, specialistici, amministrativi e di prevenzione, in raccordo funzionale tra i diversi livelli della rete territoriale.
In particolare, la CdC di via XXIV Maggio assicura funzioni ad elevata complessità organizzativa e assistenziale, con presenza multiprofessionale strutturata, servizi diagnostici di base, attività specialistiche, Pua (Punto Unico di Accesso), integrazione con la continuità assistenziale, servizi di prevenzione, promozione della salute, assistenza domiciliare, integrazione con i servizi sociali e utilizzo di strumenti di telemedicina.
La ristrutturazione dell’immobile ha consentito di realizzare: al piano terra Cot (Centrale Operativa Territoriale), ambulatorio con presenza medica H24, punto prelievi e PUA (Punto Unico di Accesso); al primo piano una riorganizzazione degli spazi per gli ambulatori, con la creazione di una saletta chirurgica; al secondo piano una stanza per la community building, con zona accoglienza pazienti e ambulatori per MMG (Medici di Medicina Generale) e IFEC (Infermieri di Famiglia e Comunità).
Ecco alcuni dei servizi introdotti nella nuova sede:
- Il nuovo punto prelievi (piano terra – ingresso via XXIV Maggio) attivo dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 9.30, solo su appuntamento (no accesso diretto) prenotabile attraverso i consueti canali: sportelli Cup presenti sul territorio, Cup Liguria al numero fisso 010/5383400, Farmacie, il portale Prenoto Salute;
- La continuità assistenziale (guardia medica) al piano terra (ingresso da via Francesco Cacace) – trasferita da via Mario Asso, 35. Per accedere al servizio attivo nei giorni feriali dalle ore 20 alle 8; nei giorni prefestivi e festivi dalle ore 8 alle 8 (24 h), è necessario contattare la centrale operativa Coca attiva 24 ore su 24 al numero 0187 026198;
- il Pua, Punto unico di accesso, sportello informativo per l’accesso dei cittadini ai servizi socio-sanitari, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 16.30;
- la Cot, Centrale operativa territoriale, punto di accesso territoriale di facilitazione e governo dell’orientamento e utilizzo della rete d’offerta sociosanitaria all’interno del Distretto che coordina la presa in carico dei pazienti per garantire continuità assistenziale, specialmente per cronicità e fragilità;
- l’ambulatorio medico di medicina generale (secondo piano) ad accesso diretto senza prenotazione, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20.
«Oggi inauguriamo la prima Casa della Comunità dell’area sociosanitaria 5 di via XXIV Maggio a Spezia: si tratta di una Casa hub che garantirà servizi H24, un punto di riferimento dove il cittadino può trovare risposte integrate ai propri bisogni di salute – ha sottolineato l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò − oltre alla presenza di specialisti ambulatoriali, degli infermieri di famiglia e di comunità e degli assistenti sociali, saranno presenti, ad accesso diretto, i medici di medicina generale, in grado di intervenire tempestivamente sui bisogni che non richiedono un accesso al Pronto soccorso. Con questo nuovo tassello prosegue il percorso di rafforzamento della sanità territoriale in Liguria: anche grazie alle risorse del PNRR, stiamo dando attuazione a un nuovo modello di assistenza fondato sulle cure di prossimità e sull’integrazione tra ambito sanitario e sociale, con una presa in carico dei cittadini sempre più strutturata».
«Oggi abbiamo inaugurato un punto fondamentale nel processo di implementazione della sanità territoriale in Liguria – ha dichiarato Marco Damonte Prioli, direttore generale di Ats Liguria − le Case della Comunità devono diventare sempre più un punto di riferimento per i cittadini: per i casi di minore complessità rappresentano un’alternativa concreta al pronto soccorso, ad accesso diretto, contribuendo a ridurre gli accessi impropri alle strutture di emergenza-urgenza. Lo sforzo che stiamo mettendo in campo è imponente e la risposta da parte dei professionisti è stata molto positiva, non solo da parte dei medici chiamati a garantire la copertura del servizio, ma anche da infermieri e da altre figure sanitarie coinvolte nel nuovo modello di assistenza territoriale».
«Questa è la prima delle 5 Case di Comunità che inauguriamo sul territorio di Asl 5 – ha detto Paolo Cavagnaro, coordinatore di Area 5 – costituisce il primo vero passo concreto verso quella sanità territoriale di prossimità che permette, attraverso un modello integrato, di essere più vicini ai cittadini per prevenire, diagnosticare e curare soprattutto quei pazienti fragili e cronici. È frutto di un lavoro lungo e complesso, ma soprattutto corale, in cui ognuno dei professionisti coinvolti – che sono tanti e che ringrazio – ha messo qualcosa di suo, con passione e dedizione».























