La casa d’aste Wannenes presenta all’incanto l’asta Design e Stile Italiano, in programma il 26 e 27 febbraio nella sede di Genova. Con 795 lotti in catalogo, la vendita propone un ampio excursus attraverso il design del Novecento, mettendo in dialogo icone dell’arredo italiano e firme internazionali che hanno segnato in modo indelebile il gusto e la cultura progettuale del secolo scorso.
Tra i nuclei più significativi spicca la selezione di lampade firmate Isamu Noguchi, tra queste spiccano due esemplari della celebre serie Akari. Il lotto 190 presenta una lampada da terra modello 10A, realizzata in acciaio verniciato, carta di gelso e legno, prodotta negli anni Cinquanta, con una stima di 2.400 – 2.600 euro. Il lotto 174, modello S2, combina fusione di ghisa, tondino di ferro smaltato, fil di ferro e carta di gelso, eseguita in Giappone negli anni Sessanta, anch’essa con una stima di 2.400 – 2.600 euro. Due opere che sintetizzano l’inconfondibile equilibrio tra leggerezza e scultura luminosa proprio del maestro nippo-americano.
Di particolare interesse anche la coppia di armadi contenitori modello MB3 firmati da Luigi Caccia Dominioni, proposti separatamente come lotti 175 e 177. Realizzati in legno laccato con metallo cromato e prodotti da Azucena negli anni Settanta, sono stimati ciascuno 1.000 – 1.500 euro e rappresentano un esempio emblematico dell’eleganza sobria e funzionale che contraddistingue la produzione del grande architetto milanese.
Il percorso nell’eccellenza del design italiano prosegue con due poltrone modello Continuum di Gio Ponti, anch’esse vendute separatamente (lotti 215 e 216). La prima, degli anni Cinquanta, intreccia canna d’India, midollino e tessuto imbottito (stima 2.000 – 3.000 euro); la seconda, databile intorno al 1960 e realizzata in canna d’India, è stimata 2.600 – 2.800 euro. Due interpretazioni di una seduta che esprime la costante tensione di Ponti verso leggerezza, comfort e modernità.
Spicca inoltre il lotto 795, la lampada a sospensione modello Quisisana firmata da Ettore Sottsass e prodotta da Memphis negli anni Ottanta. In metallo verniciato e stimata 1.000 – 1.500 euro, l’opera incarna l’estetica radicale e anticonvenzionale del gruppo, che ha rivoluzionato il linguaggio del design internazionale.
Tra le presenze internazionali si segnala il mobile a ribalta del duo Dominique (André Domin e Marcel Genevrière) (lotto 123), raffinato esempio francese degli anni Sessanta in legno esotico impiallacciato, acero, pergamena e ottone, con una stima di 2.600 – 2.800 euro.
Completano il catalogo altri lotti di grande richiamo: la coppia di lampade da parete modello 1481 di Max Ingrand per Fontana Arte (lotto 102), in ottone e cristallo curvato e molato, stimate 3.000 – 4.000 euro; il raffinato servizio di piatti “Vedute d’Italia” di Michele Cascella, composto da 56 pezzi in ceramica serigrafata e invetriata (lotto 91, stima 2.000 – 3.000 euro); e il divano del 1955 circa di Ico Parisi per Cassina (lotto 244), in metallo verniciato e tessuto imbottito, con una stima di 8.000 – 10.000 euro.
























