È stato ufficialmente sottoscritto questa mattina a Palazzo Civico l’atto di attribuzione e trasferimento a titolo gratuito dell’ex ricovero antiaereo in galleria di via del Torretto dal Demanio dello Stato al Comune della Spezia. Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, la Direzione Regionale Liguria dell’Agenzia del Demanio rappresentata dall’ingegner Luca Michele Terzaghi e il Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio (Abap) della Liguria Vincenzo Tinè.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Il progetto “La Spezia Forte”, ideato e realizzato da questa Amministrazione, si arricchisce ulteriormente e prosegue con il recupero del Ricovero Antiaereo Tommaseo, con l’obiettivo di restituire alla città un luogo simbolo della propria storia e delle sofferenze vissute durante la Seconda Guerra Mondiale. La firma dell’atto di attribuzione costituisce un passaggio fondamentale, che sancisce ufficialmente l’avvio del percorso di recupero e valorizzazione di questo bene così significativo per la nostra comunità: in particolare il cantiere è in fase di affidamento e sono previsti circa 120 giorni di lavori. All’interno del rifugio sono custodite testimonianze e reperti legati al periodo dell’occupazione tedesca, ma soprattutto si conserva la memoria di uno spazio che, nei giorni più drammatici dei bombardamenti, offriva riparo agli spezzini. Tra quelle mura uomini, donne e bambini trovavano protezione, aggrappandosi alla speranza di un futuro possibile mentre la guerra infuriava sopra le loro teste. Attraverso un intervento di bonifica e riqualificazione, il sito sarà restituito alla collettività come luogo dedicato all’arte e alla memoria, capace di raccontare alle nuove generazioni ciò che la nostra città ha attraversato negli anni del conflitto. Con questa Amministrazione, La Spezia ha intrapreso un percorso di riscoperta delle proprie radici, nella consapevolezza che solo comprendendo fino in fondo il passato si possa costruire un domani solido, fondato sui valori della pace e della libertà”.
L’immobile, appartenente al ramo storico-artistico dello Stato, rappresenta una delle infrastrutture sotterranee costruite per la difesa civile durante la Seconda Guerra Mondiale. Il suo trasferimento conclude un percorso amministrativo avviato dal Comune per garantirne la tutela, la conservazione e il recupero, come previsto dall’Accordo di Valorizzazione sottoscritto con il Ministero della Cultura e l’Agenzia del Demanio.
“Con la firma di questa mattina – ha dichiarato l’assessore al Patrimonio Manuela Gagliardi – si aggiunge un altro tassello importante alla valorizzazione della storia della nostra città. Un altro luogo simbolo della Guerra che viene restituito agli spezzini ed ai visitatori e che entra nel grande progetto di Spezia Forte voluto con determinazione da questa amministrazione fin dal suo insediamento.”
L’acquisizione dell’ex rifugio del Torretto segue quella – già perfezionata – dell’ex rifugio antiaereo Quintino Sella, anch’esso trasferito al Comune e oggi completamente restaurato e restituito alla città come percorso multimediale immersivo dedicato alla memoria dei bombardamenti del 1943 e alla storia della Spezia dal Medioevo al Novecento. Il cui ingresso è stato impreziosita da un dipinto di Ozmo uno dei più importanti artisti contemporanei della Street art, parte del progetto dell’amministrazione “La Spezia Forte”, che include anche il recupero del Parco delle Mura, il Parco della Rimembranza, la Batteria Valdilocchi e il Parco delle Clarisse, che ora si appresta ad allargarsi con il progetto di riqualificazione del rifugio di via del Torretto.
Con il nuovo atto di trasferimento, il Comune della Spezia incrementa il proprio patrimonio immobiliare, ma soprattutto compie un ulteriore passo verso il completamento di un progetto strategico.
L’ex rifugio del Torretto e la Galleria Quintino Sella, insieme, costituiranno un sistema integrato di percorsi storici, culturali e turistici che consentirà di preservare la memoria collettiva dei bombardamenti e della vita durante la guerra; recuperare spazi di grande valore testimoniale e architettonico; rafforzare l’identità culturale spezzina e il suo racconto storico; offrire nuove opportunità di visita ed esperienza ai cittadini e ai turisti.























