Amt, approvato il bilancio 2024: perdita per 55,9 milioni, deficit patrimoniale di 37,5 milioni

Salis: «È la più grande perdita nella storia dell'azienda. Un dato che stride con quanto affermato da chi diceva di averci lasciato un "gioiellino"»

Autobus elettrico solaris amt

Il consiglio di amministrazione di Amt ha approvato il progetto di bilancio 2024 che evidenzia una perdita d’esercizio pari ad euro 55.982.911 e un deficit patrimoniale di euro 37.550.706.

Con riferimento all’iter di approvazione del progetto di bilancio di esercizio 2024, Amt precisa: il precedente cda ha deliberato, il 14 marzo 2025, di avvalersi del maggior termine dei 180 giorni per l’approvazione del bilancio di esercizio, ma successivamente e fino alla cessazione del proprio mandato non ha provveduto all’approvazione del bilancio di esercizio 2024.

Il 28 agosto 2025 l’assemblea dei soci ha nominato il nuovo cda, attualmente in carica. In data 8 settembre 2025 lo stesso cda ha, senza indugio ai sensi di legge, deliberato di incaricare la società Price Waterhouse Coopers per l’attività di due diligence della situazione economica e patrimoniale, in esito alla quale si è evidenziato il patrimonio netto fortemente negativo. Per conseguenza in data 14 ottobre 2025 il presidente del consiglio di amministrazione ha presentato istanza di composizione negoziata della crisi; in tale sede si è altresì dichiarata la sospensione degli obblighi e delle cause di scioglimento di cui agli artt. 2447 e 2484 c.c. e si è richiesta l’applicazione di misure protettive erga omnes.

In questo quadro, in ragione della presenza di una serie di fattori di significativa incertezza con influenza significativa sulla continuità aziendale della società, il nuovo consiglio di amministrazione ha preso atto di eventi ed elementi che hanno comportato l’allungamento dei tempi di approvazione del bilancio di esercizio 2024.

Approvato il piano di risanamento

Il consiglio ha inoltre approvato la versione aggiornata del Piano di risanamento 2025-2031, che prevede le seguenti principali azioni strategiche:

Il rafforzamento patrimoniale-finanziario della società tramite aumento di capitale e/o finanziamenti soci, che potranno essere erogati con una modularità di intervento da definire in dettaglio in funzione delle dilazioni di pagamento che saranno definite ad esito della composizione negoziata della crisi;
la revisione dei contratti di servizio;
l’effettuazione di una serie di interventi di natura industriale, volti al perseguimento di una maggior efficienza;
la già effettuata rimodulazione della strategia tariffaria di Amt.

Il Piano di risanamento sarà ora oggetto di approfondimento con i soci, con le istituzioni e con le organizzazioni sindacali.

Il progetto di bilancio e il Piano di risanamento saranno sottoposti all’esame dell’Assemblea dei soci entro il 15 marzo 2026.

Salis: La più grande perdita della storia di Amt

«È la più grande perdita nella storia dell’azienda. Un dato molto preoccupante che stride con quanto affermato da chi diceva di averci lasciato un “gioiellino”, senza però aver approvato un bilancio che certifica l’esatto contrario». Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, dopo l’approvazione del bilancio 2024 di Amt avvenuta oggi pomeriggio da parte del consiglio di amministrazione.

«Alla fine del 2024, i debiti complessivi di Amt ammontano a 280 milioni, di cui oltre 73 nei confronti delle banche e più di 85 nei confronti dei fornitori. E solo queste due ultime voci sono peggiorate in un anno di quasi 63 milioni – prosegue la prima cittadina – e non ci sono solo i debiti. Nel 2024, Amt ha perso 67,5 milioni di capitale, chiudendo l’anno con un patrimonio negativo di 37,5 milioni».

Ora, aggiunge Salis, «tocca a noi fare uno sforzo economico enorme e tentare ogni strada per evitare il fallimento. Ecco perché assieme al bilancio 2024 è stato approvato anche il piano di risanamento. Ma il Comune di Genova da solo non ce la può fare, non ha abbastanza risorse finanziarie. È necessario che tutte le altre istituzioni pubbliche collaborino al salvataggio di Amt. A partire dalla Regione, che ha i conti in bozza già da una settimana».

«A chi in questi mesi ci ha detto che con il nostro atteggiamento terrorizzavamo le banche, che dicendo questi numeri sarebbero scappati i fornitori, che dicendo la verità avremmo messo in pericolo Amt – prosegue la sindaca – faccio un appello alla serietà quando si tratta della cosa pubblica, nel rispetto del lavoro che stiamo facendo per salvare Amt dal fallimento».

Infine, conclude Salis, «un ringraziamento al nuovo cda di Amt, ai consulenti, al vicesindaco Alessandro Terrile, all’assessore Emilio Robotti, a tutti coloro che da mesi lavorano incessantemente per il risanamento dell’azienda, a tutti i lavoratori e agli utenti. Chiediamo scusa per i disagi di questi mesi, ma stiamo lavorando per risolvere la situazione e per riportare Amt a dare quel servizio che merita, nel rispetto dei lavoratori e di chi tutti i giorni si muove con i mezzi pubblici».

Bucci: «Pronti a entrare nel capitale sociale»

«N ho ancora potuto analizzare tutti i numeri ma ieri ho avuto un proficuo incontro con il vicesindaco Terrile. Abbiamo elaborato un piano per far fronte alla situazione». Lo afferma il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, a proposito dei conti di Amt.

«La Regione interverrà per il ripristino del capitale sociale, anche se non necessariamente per diventare socio di maggioranza. Sia Regione sia Comune si impegnano poi ad aumentare i contributi annuali a sostegno dell’azienda di trasporto pubblico. Non quantifico le cifre, ma i soldi ci sono e il progetto elaborato è molto positivo».

Il presidente Bucci specifica: «Dall’analisi preliminare dei conti – prosegue il presidente – emergono diverse voci che possono essere oggetto di ottimizzazione. Alcune partite contabili, se valutate secondo criteri diversi o aggiornate alla luce degli ultimi dati disponibili, potrebbero contribuire a ridurre ulteriormente il disavanzo. Ma non esiste un rischio di continuità per l’azienda e per il pagamento degli stipendi. Con il vicesindaco Terrile abbiamo impostato un programma concreto, che sarà presentato formalmente all’esperto nominato dal tribunale. Se darà il via libera, dopo l’assemblea dei soci di marzo, quindi entro giugno, siamo pronti a entrare. L’obiettivo strategico resta quello dell’azienda unica, più forte e più solida nel tempo. Lo stesso intervento possiamo farlo nelle altre province».