La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib sale dello 0,52% a 45.374 punti. Dopo i primi scambi si registra un balzo di Stm (+4%), dopo i conti, e Saipem (+3%). Male Ferrari (-0,7%) e Italgas (-0,4%).
Avvio in ordine sparso per le Borse europee. I mercati, dopo la Fed e le parole di Jerome Powell, guardano con attenzione ai risultati finanziari del 2025 e alle prospettive per l’anno in corso. Sotto i riflettori restano le tensioni geopolitiche, in particolare tra Usa e Iran. Avvio positivo per Parigi (+0,76%) e Londra (+0,26%). In calo Francoforte (-0,51%).
Le Borse asiatiche chiudono in rialzo. Poco mossa Tokyo (+0,03%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indicatori di fiducia dell’Eurozona e dall’Italia le vendite industriali. Dagli Stati Uniti attesi i dati sul mercato del lavoro tra cui i sussidi di disoccupazione, la bilancia commerciale e gli ordini di fabbrica.
Il prezzo del petrolio sale dopo le minacce di Donald Trump all’Iran. Il Wti americano guadagna l’1,55% portandosi a 64,14 dollari e registrando i massimi da settembre scorso. Simile l’andamento del Brent che si avvicina a 70 dollari al barile. Il contratto per marzo del greggio di riferimento europeo è infatti in rialzo dell’1,49% a 69,42 dollari. Per il Brent i livelli attuali sono i più alti da luglio.
Oro senza freni. Il prezzo è lanciato verso i 5.600 dollari l’oncia. Le quotazioni spot sono in rialzo del 2,7% e salgono a 5.564 dollari. Sul Comex il contratto per aprile è invece in impennata del 4,87% a 5.599,3 dollari.
Nei cambi l’euro è in rialzo sul dollaro. Guadagna lo 0,28% portandosi a 1,1988 sulla divisa americana. Stabile l’euro yen a 183,53 (+0,05%).
Risale a 59 punti base lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco (+2,99%). Il rendimento è a +3,46%.























